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“La fraternità per uscire dal tunnel della crisi”

Questa la proposta lanciata ieri, nella veglia di preghiera diocesana con e per i lavoratori, per uscire dalla grave crisi che toglie il lavoro

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Ha rispecchiato più che mai l’attualità della crisi economica ed occupazionale che il nostro Paese sta attraversando la Veglia di preghiera con e per i lavoratori che si è celebrata ieri sera, presso la chiesa di San Giuseppe in Pescara, riflettendo sul tema “La fraternità… per uscire dal tunnel della crisi”. La celebrazione, organizzata dall’ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro diretto da Padre Aldo D’Ottavio, è stata presieduta dall’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti: «Il tema scelto quest’anno – ha spiegato il presule – vuole avere un significato di speranza, in quanto dobbiamo reagire di fronte alle difficoltà economiche e sociali che ci attanagliano e di fronte alle quali non possiamo restare inermi».

In una chiesa di San Giuseppe gremita dai fedeli, lavoratori e non, giovani e adulti, l’assemblea ha dunque meditato sul significato e l’importanza del lavoro ascoltando, alternativamente, salmi, passi biblici e soprattutto tre testimonianze che rispecchiano altrettante situazioni di crisi, nel pescarese così come anche nel resto d’Italia, come quelle dedicate al Porto canale, alla cooperativa ed alla famiglia: «Sono realtà di vita – ha confermato monsignor Valentinetti – che si possono sperimentare ovunque e sicuramente vogliamo considerarle attentamente».

I fedeli presenti alla veglia di preghiera

La veglia di preghiera ha quindi toccato il suo momento più commovente e significativo quando, in conclusione, sono state ricordate le figure di Romeo Dionisi e Anna Maria Sopranzi, i due coniugi sessantenni di Civitanova Marche che nei giorni scorsi si sono tolti la vita, quella vita di sacrifici già spazzata via da una crisi inarrestabile. E ancora una figura di santità come quella di Odoardo Focherini, che sarà dichiarato Beato il 15 giugno prossimo: un coraggioso laico emiliano, nato a Carpi nel 1907, che mettendo a frutto il suo impegno in Azione Cattolica diede vita ad una serie di istituzioni di carattere sociale-educativo, con le quali riuscì a coinvolgere i giovani più emarginati del tessuto sociale locale.

Esperienze di vita, queste ultime, che devono richiamare l’attenzione di tutti affinché l’attenzione sia massima verso i problemi di chi ha perso o non trova lavoro: «Dobbiamo fare appello – ha concluso l’arcivescovo di Pescara-Penne – alle nostre migliori risorse, sia perché ognuno si metta in gioco, sia perché i responsabili siano realmente interpellati da questo nostro sentire fortemente il bisogno di solidarietà».

About Davide De Amicis (3002 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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