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La famiglia, una risorsa su cui investire

E’ l’appello lanciato alle istituzioni dal presidente del Forum delle associazioni familiari, Belletti, e dal Presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, monsignor Paglia

«È tempo di far passare il Piano nazionale per la famiglia dalla carta ai fatti (visiona il piano nazionale per la famiglia) per rilanciare l’intero progetto di sviluppo del nostro Paese». Lo ha dichiarato Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, salutando stamani i partecipanti al convegno dal tema “Crisi economica e giovani famiglie: una priorità per il sistema Italia”, in corso oggi a Roma per iniziativa del Forum, come prima parte della celebrazione nazionale della Giornata internazionale della famiglia, indetta nel 1994 dall’Onu.

Francesco Belletti, presidente del Forum famiglie

Così al centro della giornata, che si inserisce nel cammino di preparazione alla quarantasettesima Settimana sociale dei cattolici italiani incentrata sul tema “Famiglia, speranza e futuro per la società italiana” che si terrà a Torino dal 12 15 settembre prossimi, è stata posta la questione delle giovani famiglie e del lavoro giovanile attraverso un doppio evento pubblico che sta coinvolgendo istituzioni, parti sociali e imprenditoriali: «La Giornata internazionale – ha spiegato Belletti – intende aprire un’agenda di politiche familiari, ma per le istituzioni del nostro Paese è stata un’occasione perduta, a dimostrazione di come la politica faccia fatica ad ascoltare le tematiche familiari. Per questo, chiediamo una delega speciale, uno spazio di esplicita responsabilità istituzionale organizzativa per le politiche familiari».

Insomma, secondo il presidente del Forum delle associazioni familiari, la famiglia è una risorsa su cui investire per lo sviluppo del Paese: «Riteniamo che il Piano nazionale per la famiglia – ha concluso Francesco Belletti – sia un impegno esplicito per il governo. In esso ci riconosciamo, lo abbiamo costruito insieme nel 2010. È tempo di farlo passare dalla carta ai fatti». Intanto, il Forum delle associazioni familiari ha ricordato le proprie richieste: una persona che faccia capo alla presidenza del Consiglio, una struttura organizzativa, tempi certi per l’attuazione. Mentre politiche di welfare, sostegno a persone fragili, riforma dei consultori, conciliazione o meglio armonizzazione dei tempi del lavoro e della famiglia, sostegno agli immigrati sono le priorità che Belletti vorrebbe vedere in agenda.

mons. Vincenzo Paglia, presidente Pontificio consiglio per la Famiglia

Nei giorni scorsi, inoltre, anche dal Vaticano sono giunti richiami forti alle istituzioni, affinché tornino ad elaborare serie politiche strutturali di rilancio della famiglia: «La famiglia è più forte di tutti i picconatori, ha una tale potenzialità che non c’è governo che possa distruggerla. Eppure oggi è colpita alla radice come non era stato da millenni». Lo ha affermato monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, intervenendo nei giorni scorsi a Roma al seminario promosso da Retinopera e Settimane sociali sulle “Sfide della famiglia oggi”, dichiarando la sua fede nella famiglia: «Questa – ha sottolineato monsignor Paglia – non è solo il futuro, come recita il titolo della prossima Settimana Sociale, ma è stata pure il passato dell’Italia e ne è il presente».

Il presule ha contestato l’idea di “gender”, seguendo la quale si tende a livellare ogni cosa e distruggere ogni differenza, separando matrimonio e famiglia: «Così – ha aggiunto – la famiglia diventa un patto liquido, ma la società liquida è una tragedia immane, con nessun punto solido di riferimento, dove chi paga il prezzo più alto sono i bambini, i malati, gli anziani».

Eppure, a detta dell’alto prelato, la famiglia è il pilastro su cui si reggono le nostre società e i nostri popoli, soprattutto nei momenti di crisi: «Essa – ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia – realizza in maniera unica la solidarietà tra generazioni, meglio di qualunque altra realtà associativa e rimane una risorsa per il mondo del lavoro più di quanto accada viceversa. Nella famiglia, ci sono una qualità di partecipazione, dono e prospettiva che altrove non si trovano. Ecco dunque che in una società globalizzata c’è bisogno di più famiglia, di ridare alla famiglia i diritti che le spettano in quanto tale. E la politica cosa fa? È familiare solo se promuove concretamente la famiglia. Le politiche sociali, sono definibili come familiari se hanno l’obiettivo di fare famiglia, e non solo sostenere il benessere della società. Perciò, occorrono oggi misure specifiche, dirette ed esplicite per la famiglia».

About Davide De Amicis (2749 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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