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“Dio è amore, non qualcosa di vago”

Lo ha affermato oggi Papa Francesco, celebrando la Santa Messa nell’ambito della sua prima visita in una parrocchia romana

«Pensiamo a questo tutti: il Padre ci ha dato la vita, Gesù ci ha dato la salvezza, ci accompagna, ci guida, ci sostiene, lo Spirito Santo ci dà l’amore. Pensiamo a Dio così e chiediamo alla Madonna che ci insegni a capire bene com’è Dio, come è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo». Lo ha detto questa mattina Papa Francesco nell’omelia della Santa Messa che ha presieduto visitando la sua prima parrocchia romana, quella dedicata ai santi Elisabetta e Zaccaria a Prima Porta, dove ha amministrato il sacramento dell’Eucaristia a 16 ragazzi.

Papa Francesco amministra l'Eucaristia

Così, ricordando la solennità della Santissima Trinità, il Papa ha puntualizzato: «Riconosciamo che Dio non è qualcosa di vago, il nostro Dio non è un Dio spray, è concreto, non è astratto, ma ha un nome: “Dio è amore”. Non un amore sentimentale, emotivo, ma l’amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l’amore dello Spirito che rinnova l’uomo e il mondo. Pensare che Dio è amore ci fa tanto bene, perché ci insegna ad amare, a donarci agli altri come Gesù si è donato a noi e cammina con noi nella strada della vita. Dunque, la Santissima Trinità non è il prodotto di ragionamenti umani. È il volto con cui Dio stesso si è rivelato, non dall’alto di una cattedra, ma camminando con l’umanità. È Gesù – ha osservato il Papa a braccio – che ci ha rivelato il Padre e ci ha promesso lo Spirito Santo».

Dio, a detta del Pontefice, ha camminato con il suo popolo nella storia del popolo d’Israele e Gesù di Nazareth ha camminato sempre con noi e ci ha promesso lo Spirito Santo che è fuoco, ci insegna tutto quello che sappiamo, che dentro di noi ci guida, ci dà delle buone idee e delle buone ispirazioni: «Oggi – ha concluso il Santo Padre – lodiamo Dio non per un particolare mistero, ma per Lui stesso, per la sua gloria immensa. Lo lodiamo e lo ringraziamo perché è Amore, e perché ci chiama ad entrare nell’abbraccio della sua comunione, che è la vita eterna. Il Pontefice ha quindi esortato ad affidare la nostra lode alle mani della Vergine Maria. Lei, la più umile tra le creature, grazie a Cristo è già arrivata alla meta del pellegrinaggio terreno: è già nella gloria della Trinità. Per questo Maria, nostra madre, risplende per noi come segno di sicura speranza. È la madre della speranza nel nostro cammino e anche della consolazione e ci accompagna nel cammino».

About Davide De Amicis (3131 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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