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Un rivoluzione culturale per risollevare la famiglia

L’ha invocata l’economista Stefano Zamagni, ricevendo il premio “San Benedetto”, per risolvere i problemi della famiglia

«Occorre una “rivoluzione culturale” per risolvere i problemi della famiglia e per tornare a dare senso e valore alla diversità, alla reciprocità e alla complementarietà dell’uomo e della donna». L’ha auspicata è il professor Stefano Zamagni, ordinario di Economia politica all’università di Bologna, che venerdì sera, nella cornice della storica abbazia benedettina di Santa Scolastica a Subiaco, ha ricevuto il Premio “San Benedetto” della Fondazione sublacense “Vita e Famiglia”, presieduta da Luisa Santolini.

Il professor Stefano Zamagni

Un riconoscimento, si legge nella motivazione, alla sua straordinaria capacità di coniugare rigore scientifico e non comuni doti umane che gli hanno consentito di essere un punto di riferimento per tutti coloro che vedono nella famiglia un insostituibile baluardo contro le crisi economica, politica, culturale e sociale dell’Europa: «La famiglia è in armonia – ha riflettuto Zamagni -, e quindi luogo di felicità, quando la differenza dei generi diventa occasione di arricchimento reciproco e non giustificazione di discriminazioni di varia natura, come accade con l’attuale teoria del genere che depreca il dogma eterosessuale. L’agenda gender (“la guerra tra i generi, ndr”), sta generando gravi conseguenze per la famiglia. Una di queste concerne la crescente pluralizzazione delle forme familiari».

Così per l’economista la famiglia è una comunità di vita nella quale il dono, la reciprocità, la generatività e la sessualità come amore coniugale, sono i quattro tratti distintivi: «La famiglia esiste nella sua completezza – ha concluso l’economista, quando è strutturata intorno alla complementarietà maschio-femmina. Se gestita consapevolmente, la differenza di genere diventa allora differenziazione complementare e non estraneità reciproca che conduce al conflitto. Solamente una famiglia forte al proprio interno è in grado di esercitare un certo potere di contrattazione nei confronti sia dell’impresa sia dello Stato».

About Davide De Amicis (2921 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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