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La Cittadella: un sogno divenuto realtà

Ieri è intervenuto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, per inaugurare il nuovo dormitorio della Caritas diocesana

La Cittadella dell'accoglienza "Giovanni Paolo" a Pescara

Il cardinal Bagnasco scopre la targa ricordo con monsignor Valentinetti

Sette anni di sacrifici economici, auspici, speranze, richieste e porte, tante porte, alcune aperte ed altre trovate chiuse, ma alla fine, da ieri, la Cittadella dell’accoglienza “Giovanni Paolo II”, in via Alento a Pescara, è realtà e a testimoniarlo c’era l’autorevole e prestigiosa presenza del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana.

Da oggi, infatti, poveri, vecchi e nuovi fiaccati dalla crisi interminabile, così come i senza fissa dimora avranno un unico centro dove potranno trovare un letto ed un pasto caldo, specie durante le fredde nottate invernali. Tutto questo, grazie ad un ampio terreno messo a disposizione dalla Fondazione Pescarabruzzo, in via Alento, sul quale è stato possibile edificare una mensa, che potrà ospitare dalle 150 alle 300 persone, per non parlare degli 80 alloggi divisi tra uomini e donne e, dulcis in fundo, un centro per l’accompagnamento all’inserimento sociale e lavorativo: «Abbiamo promosso questa iniziativa – ha ricordato Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione pescarese –, partendo dalla ribellione scaturita nel vedere dei fratelli che soffrono perché colpiti dalla povertà, ridando loro una nuova speranza».

Il palco delle autorità

Una struttura costata 2 milioni di euro, la cui metà è stata finanziata dall’otto per mille e dalla Cei stessa mentre la restante parte è stata devoluta dalla Curia pescarese. Sì, tutto questo è ora realizzato sette anni dopo l’avvio dell’episcopato di monsignor Tommaso Valentinetti a Pescara: «Questo – ha esordito l’arcivescovo di Pescara-Penne – è un giorno che avevamo sognato da molto tempo, per dare delle risposte concrete ai tanti bisognosi che arrivano in città, quale polo di attrazione». Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte le autorità civili e militari, su tutti il Prefetto Vincenzo D’Antuono, il presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano, con altri consiglieri quali Marinella Sclocco, Nicoletta Verì, Federica Chiavaroli, e anche l’assessore regionale Carlo Masci.

Il pubblico intervenuto

Quindi gli enti locali, con il vice sindaco di Pescara Berardino Fiorilli ed il presidente della Provincia Guerino Testa. Il più atteso, ovviamente, era il cardinal Bagnasco: «In questi tempi di crisi – ha sottolineato il presidente della Cei, parlando al personale della struttura – vogliono farci credere che tutto va allo sfascio, ma voi ci ricordate che invece un’Italia migliore esiste».

Emozionatissimo, infine, era anche colui che questo progetto l’ha sognato e caldeggiato per primo, toccando con mano la sofferenza ed il disagio degli ultimi: «Per questa inaugurazione – ha ironizzato don Marco Pagniello, direttore della Caritas pescarese – , ho dovuto comprare delle scarpe nuove, dopo la tanta strada che ho dovuto fare e le tante scale di palazzi percorse. Ma l’unico palazzo che mi ha veramente aperto le porte, è stato quello della Conferenza episcopale italiana a Roma che, nonostante avesse già stanziato un contributo di 500 mila euro a fondo perduto, vista la pochezza di fondi, non ha esitato a stanziare un altro milione di euro, di cui 500 mila euro ci impegneremo a restituirle. Per questo, tornerò a bussare alla porta delle istituzioni».

About Davide De Amicis (2464 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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2 Comments on La Cittadella: un sogno divenuto realtà

  1. Paola Epifano // 21 giugno 2013 a 15:42 //

    Spesso nel mondo e in Italia alle parole non seguono i fatti che usano il linguaggio dell’azione, però, in questo caso le azioni ci sono per questo ringrazio Dio e gli uomini di buona volontà.

  2. bravi!!!!! ho avuto la fortuna di vedere con i miei occhi una parte del vostro lavoro,eccellente lavoro,la prova che se pur nelle difficolta’,quando si vuole una cosa ……….

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