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Rio in festa per l’arrivo di Papa Francesco

Centinaia di migliaia di pellegrini, ieri, hanno accolto festosamente l’arrivo di Papa Francesco a Rio de Janeiro per celebrare la XXVIII Gmg

Attraverso un’esplosione di gioia, ieri sera, i giovani di tutto il mondo hanno accolto l’arrivo di Papa Francesco a Rio de Janeiro. Tifo da stadio, bandiere dispiegate a festa ed entusiasmo incontenibile: così persone di tutte le età hanno salutato l’arrivo del Santo Padre lungo tutto il percorso compiuto dalla papa mobile, mentre migliaia di volontari lo presidiavano stringendosi mano nella mano.

Papa Francesco sbarca all'aeroporto "Galeao" di Rio

Al di là di tutto, il Papa della semplicità non ha smesso di stupire anche nel suo viaggio brasiliano, uscendo dall’aeroporto “Galeao” non a bordo di un’auto blindata, ma di una comune utilitaria travolta dall’entusiasmo dei giovani che il Pontefice ha continuato a salutare imperterrito, mentre gli uomini della sicurezza vaticana hanno faticato non poco, nella ressa, per difenderlo da eventuali pericoli. Ciononostante, il viaggio di Papa Francesco sulle strade di Rio è stato davvero un bagno di folla e commozione, con la gente che lanciava fogli bianchi dai palazzi in segno di saluto e molti altri arrampicati fin sopra gli alberi con le lacrime agli occhi dalla gioia.

E anche quando il Papa si era ormai allontanato, la folla ha continuato a far festa sulla piazza del Theatro Municipal, in Avenida rua Branco: «Ah, eu vi o Papa – ho visto il Papa , gridavano tutti in coro». Il Santo Padre è stato dunque accolto dapprima dalla presidente del Brasile: «Il Brasile e i suoi più di 50 milioni di giovani – ha esordito Dilma Roussef, aprendo il suo discorso di benvenuto – sono con le braccia aperte». E la presidente non poteva trovare altre parole per accogliere Papa Bergoglio, giunto in un Brasile scosso dalle recenti proteste che hanno visto scendere in piazza migliaia di persone per una maggiore democrazia, giustizia e trasparenza.

Papa Francesco viene ricevuto dalla presidente brasiliana Dilma Roussef

Non è un caso, infatti, se nel suo saluto la presidente abbia fatto riferimento  al comune impegno per la dignità degli uomini parlando di chi soffre, di quanti non hanno lavoro, della violenza diffusa e della lotta alla povertà in Brasile: «Soprattutto – ha aggiunto la presidente Roussef – lo facciamo insieme alla Chiesa cattolica che cerca di fare il più possibile nei confronti dei più poveri, di quanti stanno per strada e nelle carceri». Il leader carioca ha poi invocato un’alleanza di cooperazione tra Brasile e Chiesa Cattolica per assicurare a tutto il popolo, specie ai più poveri, migliori condizioni di vita: «Sono venuto a incontrare giovani arrivati da ogni parte del mondo – ha replicato Papa Francesco -, attratti dalle braccia aperte del Cristo Redentore. Essi vogliono trovare un rifugio nel suo abbraccio, proprio vicino al suo Cuore, ascoltare di nuovo la sua chiara e potente chiamata: “Andate e fate discepoli tutti i popoli”».

Mentre il Papa parlava, le sue parole si diffondevano per tutta Rio lungo l’immensa spianata di Copacabana, dove sono stati allestiti i maxi schermi ed il mega palco per la Messa di apertura, la cerimonia di accoglienza e la Via Crucis. Infine, le parole più belle per questa terra così lontana da Roma: «Dall’Amazzonia fino alla pampa – ha concluso il Pontefice -, dalle regioni aride fino al Pantanal, dai piccoli paesi fino alle metropoli, nessuno si senta escluso dall’affetto del Papa».

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Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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