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“La Chiesa è madre dei cristiani”

Lo ha ricordato Papa Francesco, stamani, nell’udienza generale in piazza San Pietro, chiedendo ai fedeli di ricordare e festeggiare il proprio Battesimo

«La Chiesa è nostra madre nella fede». Lo ha detto il Papa che nell’udienza generale di oggi, tenuta in gran parte a braccio in una piazza San Pietro gremita da 50 mila fedeli, ha ripreso il ciclo di catechesi dell’Anno della fede citando la “Lumen Gentium” e facendo riferimento ad una delle immagini più usate dai Padri della Chiesa nei primi secoli, utile anche per noi: «Per me è l’immagine più bella – ha confidato il Pontefice ai fedeli: quello che si può dire della Chiesa, si può dire anche della Madonna, e quello che si può dire della Madonna si può dire anche della Chiesa. Un cristiano non è un’isola – ha poi ammonito il Santo Padre -: Noi non diventiamo cristiani da soli e con le nostre forze, ma la fede è un dono di Dio che ci viene dato nella Chiesa e attraverso la Chiesa».

In seguito, per rispondere alla domanda “in che senso e in che modo la Chiesa è madre”, Papa Francesco è partito dalla realtà umana della maternità: «Che cosa fa una mamma? – si è chiesto il Papa -: Anzitutto una mamma genera alla vita, porta nel suo grembo per nove mesi il proprio figlio e poi lo apre alla vita, generandolo. Così è la Chiesa: ci genera nella fede, per opera dello Spirito Santo che la rende feconda, come la Vergine Maria. E la Chiesa, ci dona la vita di fede nel battesimo: quello è il momento in cui ci fa nascere come figli di Dio, il momento in cui ci dona la vita di Dio, ci genera come madre».

Papa Francesco bacia una bimba prima dell'udienza generale

Con l’occasione, il Santo Padre ha fatto anche un riferimento alla sua esperienza da vescovo di Roma: «Se andate al Battistero di San Giovanni in Laterano -ha suggerito il Papa – all’interno c’è un’iscrizione latina che dice più o meno così: “Qui nasce un popolo di stirpe divina, generato dallo Spirito Santo che feconda queste acque; la Madre Chiesa partorisce i suoi figli in queste onde”. Questo ci fa capire una cosa importante: il nostro far parte della Chiesa non è un fatto esteriore e formale, ma interiore e vitale. Non si appartiene alla Chiesa come si appartiene a una società, a un partito o a una qualsiasi altra organizzazione – ha quindi ammonito il Papa -: il legame è vitale, come quello che si ha con la propria mamma, perché, come afferma sant’Agostino, “la Chiesa è realmente madre dei cristiani”. Chiediamoci come vedo io la Chiesa? Sono riconoscente anche ai miei genitori perché mi hanno dato la vita, sono riconoscente alla Chiesa perché mi ha generato nella fede attraverso il battesimo? Amiamo la Chiesa come si ama la propria mamma, sapendo anche comprendere i suoi difetti, la aiutiamo a essere più bella, più autentica, più secondo il Signore?».

Proseguendo l’udienza, il Pontefice ha poi dato vita ad un simpatico “botta e risposta” con i fedeli, come sempre più spesso accade, assegnando addirittura i compiti a casa: «La data del battesimo è la data della nostra nascita nella Chiesa, la data in cui la nostra mamma Chiesa ci ha partorito – ha premesso il Papa -. È bello, no?». Poi quelli che lui stesso ha definito i “compiti a casa” per i fedeli: «Quando tornate a casa – ha chiesto Papa Francesco – cercate qual è la data del vostro battesimo, e poi una volta che l’avete trovata, lo festeggiate! Lo farete? È un compito».  Subito dopo, il Papa è tornato al tema della Chiesa come madre, e ha detto: «Tutte le mamme hanno i loro difetti e la Chiesa ha i suoi difetti, ma la amiamo! Non dimenticate i compiti, cercate la data del vostro battesimo».

Prima dei saluti finali il Pontefice, tra gli applausi, ha quindi rimarcato un concetto importante parlando a braccio: «La Chiesa siamo tutti. Viva la santa madre Chiesa – ha esclamato il Santo Padre -, invitando la folla in piazza a ripeterlo -. La Chiesa non è qualcosa di diverso da noi stessi, tutti noi siamo parte della Chiesa. A volte sento dire “io credo in Dio, ma non nella Chiesa”, ma la Chiesa non è solo i preti, siamo tutti. Se tu dici che credi in Dio e non credi nella Chiesa, stai dicendo che non credi in te stesso: «La Chiesa siamo tutti – ha concluso Papa Francesco -, dai bambini battezzati ai vescovi e al Papa, e tutti siamo uguali agli occhi di Dio, tutti! Tutti siamo chiamati a collaborare alla nascita alla fede di nuovi cristiani, tutti siamo chiamati a essere educatori nella fede, ad annunciare il Vangelo».

About Davide De Amicis (2613 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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