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Vaticano: “Stop alla produzione di armi nucleari”

Lo ha invocato ieri monsignor Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, partecipando alla Conferenza generale dell’Aiea

«La Santa Sede condivide il pensiero e i sentimenti della maggior parte degli uomini e delle donne di buona volontà che aspirano all’eliminazione totale delle armi nucleari. Pertanto, vorremmo cogliere questa occasione per rinnovare il nostro invito ai leader delle nazioni a porre fine alla produzione di armi nucleari e a dirottare il materiale nucleare dagli scopi militari alle attività pacifiche».

Mons. Dominique Mamberti, Segretario Rapporti con gli Stati vaticano

Lo ha detto ieri a Vienna, in occasione della cinquantesima Conferenza generale dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea), monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede. Nel suo intervento ha sottolineato che c’è bisogno di un’adesione universale e incondizionata e dell’attuazione del Trattato di non proliferazione, come anche del Trattato di bando complessivo delle armi nucleari, che è uno strumento importante per raggiungere questo obiettivo, al di là della sua potenziale applicazione civile e scientifica attraverso il suo sistema di monitoraggio internazionale: «La sicurezza globale – ha spiegato monsignor Mamberti – non deve affidarsi alle armi nucleari. Inoltre la Santa Sede, avendo firmato il Protocollo aggiuntivo qualche tempo fa, intende sostenere questo importante strumento legale volto a garantire una maggiore trasparenza internazionale».

Proseguendo il suo intervento davanti ai rappresentanti di tutti i Paesi che aderiscono all’Aiea, l’arcivescovo Mamberti ha quindi espresso la profonda preoccupazione della Santa Sede per i recenti  tragici sviluppi in Medio Oriente, ribadendo il suo forte sostegno agli sforzi per istituire una zona mediorientale libera da armi nucleari e da tutte le altre armi di distruzione di massa: «Inoltre – ha aggiunto – la conclusione, da parte di tutti gli Stati di quella regione, dell’Accordo comprensivo di salvaguardia e dei Protocolli, costituirebbe un grande contributo alla sicurezza dell’intera regione».

Infine, l’inviato del Vaticano si è pronunciato anche sugli ultimi sviluppi relativi ai negoziati sul programma nucleare in Iran: «La mia Delegazione – ha sottolineato il Segretario per i Rapporti con gli Stati del Vaticano – desidera ribadire che la Santa Sede è fermamente convinta che le difficoltà attuali possono e devono essere superate attraverso i canali diplomatici, facendo uso di tutti i mezzi a disposizione della diplomazia, e reputa necessario superare i diversi ostacoli che oggettivamente impediscono la fiducia reciproca».

About Davide De Amicis (2965 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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