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“La finanza torni ad essere un bene comune”

E’ questa l’esortazione lanciata da Marco Bersani, del Movimento di autoformazione Attac, presentando la campagna di risocializzazione della Cassa depositi e prestiti

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

«No alla speculazione finanziaria, deve tornare la partecipazione attiva dei cittadini alla politica ed anche alla finanza pubblica». Con queste parole, pronunciate mercoledì sera a margine del convegno dal tema “La cassa è di tutti” organizzato dal movimento ecclesiale Pax Christi Pescara e svoltosi presso la sala conferenza della Curia, monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, ha replicato all’intervento con cui il movimento di autoformazione e azione “Attac” ha presentato la sua campagna di risocializzazione della Cassa depositi e prestiti: «Dalla sua fondazione fino al 2003 – spiega Marco Bersani, componente di Attac – la Cassa depositi e prestiti è stata un ente pubblico che raccoglieva i nostri risparmi postali, consentendo agli enti locali di utilizzarli per investimenti pubblici a tasso agevolato.

Marco Bersani, esponente del Movimento "Attac"

Dal 2003, invece, è stata privatizzata imponendo un tasso più alto, pari a quello delle altre banche, facendo indebitare i comuni e divenendo un attore economico dedito al finanziamento delle grandi opere. Così, dato che nella Cassa depositi e prestiti ci sono 235 miliardi di euro di nostri risparmi, rispetto ai soli 60 miliardi riposti in tutte le banche italiane messe insieme, sarebbe giusto che fossimo noi risparmiatori a decidere come utilizzare i nostri soldi, avendo un controllo alle Poste come sui progetti decisi dai Comuni».

Insomma, a detta di Bersani, soprattutto in tempi di crisi deve tornare ad essere garantita una popolare alla gestioni di risparmi e investimenti: «Se la crisi è di tutti – conclude l’esponente di Attac – dovremo essere tutti a decidere come uscirne. Dobbiamo ragionare sul fatto che anche la finanza può tornare ad essere un bene comune riprendendoci la democrazia, che è il valore più grande che abbiamo mai conosciuto e non possiamo permettere che ci venga espropriato come accade in questo periodo, nel nostro Paese».

Francesca Delfino, coordinatrice Pax Christi Pescara

Ma al di là della Cassa depositi e prestiti in quanto tale, l’appuntamento ha rappresentato l’occasione per fare il punto della situazione sulla crisi economica, ancora perdurante: «Se ci mettessimo – ha riflettuto Francesca Delfino, coordinatrice di Pax Christi Pescara – davanti ad un’istantanea del momento che stiamo attraversando, credo che tutti concorderemmo che il nostro è un Paese che dà l’impressione di essere in declino, al collasso, con una disoccupazione esorbitante ed un impoverimento sociale spaventoso e con famiglie che raggiungono un determinato livello di povertà, dovendo mantenere una generazione di giovani senza prospettive.

A fronte di tutto questo, però, emergono segni di vitalità, di lotta, di movimento nei territori per il lavoro e la salvaguardia del bene comune. Ma, arrivati a questo punto, ci sembra opportuno che si faccia un salto di qualità passando dall’esprimere la solidarietà, con l’adesione a singola battaglie, ad avere un’idea ed un obiettivo comune. Mi sembra che la nascita del Forum Nuova finanza pubblica, che tra gli obiettivi si pone proprio la risocializzazione della Cassa depositi e prestiti, rappresenti proprio quel passo in avanti che mancava e che ora si sta compiendo».

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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