Ultime notizie

“Aggredire la famiglia per avere una società fragile”

E’ questa l’accusa lanciata ieri dal cardinal Bagnasco, presidente della Cei, nei confronti delle lobby interessate a rendere la società più manipolabile

Card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei

«L’aggressione alla famiglia non è casuale ma strategica». È questo il monito giunto ieri dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Genova, che ieri mattina è intervenuto ad un convegno sulle famiglia in crisi, in corso presso il capoluogo ligure. Così, l’alto prelato ha innanzi tutto puntato il dito verso le lobby e le istituzioni: «Si è capito – spiega il cardinal Bagnasco – che, essendo la famiglia grembo della vita e prima scuola di umanità, indebolirla e dissolverla nella sua capacità generativa ed educativa significa distruggere le persone. Così facendo la società da comunità di vita e destino, luogo di relazioni, diventa una moltitudine di punti individuali. Si ha, in altri termini, una folla, non un popolo. Perché? Una società fragile si domina meglio sul piano politico, ideologico, economico e a trarne vantaggio sono, appunto, non persone, ma lobby e istituzioni. Sul fronte della famiglia, la Chiesa, la comunità cristiana e le persone di buona volontà non possono essere assenti perché questa è l’ultima frontiera dell’umano, attraverso la quale si giunge alla radice».

Rispondendo alle domande del pubblico, Bagnasco ha infine invitato ad essere più interventisti rispetto ai media, facendosi sentire nei modi civili e democratici perché chi ha potere è sensibile alla base se questa si fa sentire: «Una famiglia fragile, incerta, – rimarca il presidente della Conferenza episcopale italiana, a colloquio con i giornalisti durante il convegno genovese – non è punto di riferimento educativo stabile e sicuro, per dare sicurezza a un bambino, a un ragazzo, a un giovane. Così si crea una generazione di persone più smarrite, come vediamo anche oggi, e una società sempre più fragile, debole, più orientabile e manipolabile da parte di chi ha interesse». Alla domande se ci sia il rischio che le lobby riescano ad influenzare le istituzioni, Bagnasco ha auspicato che le istituzioni siano abbastanza attente e reattive per mantenere la propria libertà e il proprio compito.

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
Contact: Website