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Papa Francesco prescrive la Misericordina

E’ stata questa la “cura” per lo spirito, composta da un rosario, un’immagine della Divina Misericordia ed un foglio d’istruzioni, consegnata ieri da Papa Francesco ai fedeli all’Angelus

Il rosario contenuto nella Misericordina

Ieri mattina, nell’occasione dell’Angelus domenicale, è stata distribuita ai fedeli la medicina spirituale “Misericordina”. Confezionato come una vera scatola di farmaci, il “medicinale” è in realtà un simpatico composito con efficaci strumenti per la salute dell’anima: un rosario, un’immaginetta della Divina Misericordia ed un foglietto illustrativo con la posologia e le istruzioni d’uso. Sentimenti quali sorpresa e gratitudine hanno fatto da sfondo, tra i fedeli in piazza San Pietro, alla distribuzione di “Misericordina”: «Il “medicinale” – si legge nel foglietto illustrativo – porta misericordia nell’anima, avvertita con una diffusa tranquillità del cuore. La sua efficacia è garantita dalle parole di Gesù.

Viene “applicato” quando si desidera la conversione dei peccatori, si sente il bisogno di aiuto, manca la forza per combattere le tentazioni, non si riesce a perdonare qualcuno, si desidera la misericordia per un uomo moribondo e si vuole adorare Dio per tutte le grazie ricevute. Può essere applicato, sia dai bambini sia dagli adulti, tutte le volte che se ne avverte il bisogno. La “somministrazione”, prevede la recita della Coroncina alla Divina Misericordia promossa da Santa Faustina Kowalska. Non si riscontrano effetti imprevisti e controindicazioni. I Santi Sacramenti favoriscono l’efficacia del medicinale. Prima di usare il farmaco, si consiglia di rivolgersi ad un sacerdote per ulteriori informazioni e di conservare le avvertenze in caso di riutilizzo». Le scatole di Misericordina, tra l’altro, sono state prodotte in migliaia di esemplari in quattro lingue: italiano, spagnolo, inglese e polacco. L’iniziativa, che ha avuto già precedenti in Polonia, è stata promossa da monsignor Konrad Kraievski, elemosiniere pontificio.

Per quanto concerne l’Angelus, invece, Papa Francesco ha chiesto di non lasciarsi ingannare dai falsi messia, e di non lasciarsi paralizzare dalla paura, vivendo il tempo dell’attesa come tempo della testimonianza e della perseveranza pensando ai tanti fratelli e sorelle cristiani che soffrono ancora oggi per le persecuzioni religiose: «Anche oggi – spiega il Pontefice -, infatti, ci sono falsi salvatori, che tentano di sostituirsi a Gesù: leader di questo mondo, santoni, anche stregoni, personaggi che vogliono attirare a sé le menti e i cuori, specialmente dei giovani. Gesù ci mette in guardia: “Non andate dietro a loro!”. E il Signore ci aiuta anche a non avere paura: di fronte alle guerre, alle rivoluzioni, ma anche alle calamità naturali, alle epidemie, Gesù ci libera dal fatalismo e da false visioni apocalittiche.

Papa Francesco all'Angelus

 

Interpellandoci come cristiani e come Chiesa, Gesù preannuncia prove dolorose e persecuzioni che i suoi discepoli dovranno patire, a causa sua. Tuttavia assicura che siamo totalmente nelle mani di Dio, perché le avversità che incontriamo per la nostra fede e la nostra adesione al Vangelo sono occasioni di testimonianza; non devono allontanarci dal Signore, ma spingerci ad abbandonarci ancora di più a Lui, alla forza del suo Spirito e della sua grazia: pensiamo a tanti fratelli e sorelle cristiani che soffrono persecuzioni a causa della loro fede. Ce ne sono tanti. Forse molti di più dei primi secoli. Gesù è con loro. Anche noi siamo uniti a loro, con la nostra preghiera e il nostro affetto. Abbiamo ammirazione per il loro coraggio e la loro testimonianza. Sono i nostri fratelli e sorelle che in tante parti del mondo, soffrono a causa di essere fedeli a Gesù Cristo. Li salutiamo dal cuore e con affetto».

Quindi, dal Signore giunge una promessa che è garanzia di vittoria “Perseverando, salverete la vostra vita”: «Queste parole – conclude il Santo Padre – sono un richiamo alla speranza e alla pazienza, al saper aspettare i frutti sicuri della salvezza, confidando nel senso profondo della vita e della storia: le prove e le difficoltà fanno parte di un disegno più grande; il Signore, padrone della storia, conduce tutto al suo compimento. Nonostante i disordini e le sciagure che turbano il mondo, il disegno di bontà e di misericordia di Dio si compirà. E questa è la nostra speranza: andare così, su questa strada, nel disegno di Dio che si compirà. È la nostra speranza».

About Davide De Amicis (2559 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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