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“Dio ha voluto fare la storia con noi”

Lo ha affermato quest’oggi Papa Francesco, celebrando la consueta messa in Santa Marta nel giorno del suo settantasettesimo compleanno

«La gioia di Dio è stata condividere la sua vita con noi. Avvicinandosi il Natale, viene da pensare: se lui ha fatto la sua storia con noi, se Dio ha preso il suo cognome da noi, se ha lasciato che noi scrivessimo la sua storia, almeno lasciamo che lui ci scriva la nostra storia».

I senza fissa dimora fanno gli auguri a Papa Francesco

È questa una parte della riflessione sviluppata oggi da Papa Francesco durante l’omelia della messa in Santa Marta, alla quale hanno preso parte anche il personale della residenza e tre persone senza fissa dimora, accompagnate dall’elemosiniere vaticano, mons. Konrad Krajewski. Per l’omelia il Papa, che iniziava così la giornata del suo settantasettesimo compleanno, si è fatto guidare dal brano evangelico con la genealogia di Gesù: «Qualcuno, una volta, ho sentito che diceva: “Ma questo brano del Vangelo sembra l’elenco telefonico!” E no, è tutt’altra cosa – commenta il Pontefice -: questo brano del Vangelo è pura storia e ha un argomento importante. È pura storia perché Dio, come diceva san Leone Papa, Dio ha inviato il suo Figlio. E Gesù è consustanziale al Padre, Dio, ma anche consustanziale alla Madre, una donna. Dio si è fatto storia. Dio ha voluto farsi storia. È con noi. Ha fatto il cammino con noi».

Papa Bergoglio, ha dunque osservato che vuole fare il cammino con noi: «Ha chiamato Abramo – riflette il Pontefice -, il primo nominato in questa lista e lo ha invitato a camminare. E Abramo ha incominciato quel cammino. E poi Isacco, Giacobbe, Giuda. E così va questo cammino nella storia. Dio, dunque, cammina con il suo popolo. Dio non ha voluto venire a salvarci senza storia. Lui ha voluto fare storia con noi: una storia, che va dalla santità al peccato. In questo elenco ci sono santi, ma in questo elenco ci sono anche i peccatori».

Card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei

Per Papa Francesco, dunque, il nostro Dio ha fatto storia con noi, ha preso il cognome dal nostro nome, si è lasciato scrivere la storia da noi: «Noi – conclude il Papa – scriviamo questa storia di grazia e peccato e Lui va dietro a noi. Questa è l’umiltà di Dio, la pazienza di Dio, l’amore di Dio. Come di consueto, al termine della celebrazione, il Papa si è intrattenuto con tutti i presenti, dai quali ha ricevuto gli auguri di compleanno.

Auguri ai quali si è unita anche la Cei, attraverso l’invio di un telegramma al Pontefice: «La Presidenza della Conferenza episcopale italiana – si legge nel testo -, facendosi interprete di tutti i Vescovi italiani, è lieta di esprimere al Santo Padre gli auguri più affettuosi nel giorno del suo compleanno. Il suo infaticabile ministero apostolico dispensa parole di vita e di misericordia che aprono cammini e risvegliano speranza. Edificati dal suo esempio, mentre gli assicuriamo la costante preghiera dei pastori e dei fedeli, rinnoviamo il nostro impegno per diffondere la gioia del Vangelo».

About Davide De Amicis (2704 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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