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La Caritas in ascolto delle famiglie bisognose

Si chiama “Famiglie al centro” il nuovo progetto che la Caritas pescarese si appresta ad attuare, in collaborazione con il Comune di Pescara e la Regione, a favore delle famiglie in difficoltà

don Marco Pagniello, direttore Caritas Pescara

Si chiama “Famiglie al centro” il progetto, presentato lo scorso venerdì all’auditorium Petruzzi di Pescara, attraverso il quale la Caritas diocesana di Pescara-Penne, in sinergia con il Comune di Pescara e con il patrocinio della Regione Abruzzo, già da fine novembre e almeno fino al prossimo mese di luglio 2014 aprirà le porte del proprio Centro di ascolto di via Attilio Monti 8, ogni lunedì dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 18 e dal martedì al giovedì dalle 8.30 alle 11.30 (telefono 085 6921292), per ascoltare i bisogni emersi nelle tante famiglie che rischiano di disgregarsi, schiacciate come sono dalla crisi economica e non solo: «Per molto tempo – introduce don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana pescarese – la famiglia è stata la base del welfare in Italia. Prima, quando c’era bisogno, ci si poteva rivolgere ai nonni o agli zii mentre ora questo modello comincia a sgretolarsi avendo delle ripercussioni anche in ambito sociale: ad esempio, i matrimoni finiscono e assistiamo al fenomeno dei “single di ritorno” o comunque registriamo richieste di sussidi economici da parte di anziani che, nonostante abbiano le loro piccole pensioni, non possono andare avanti perché nel frattempo hanno aiutato i figli tornati in casa con un matrimonio finito alle spalle».

Carlo Masci, assessore regionale al Bilancio, Legalità e Sicurezza

Così si contestualizza questo progetto, già attuato nel 2010 e riconfermato nel 2011, il quale è stato appena cofinanziato attraverso uno stanziamento di 60 mila euro che la Regione Abruzzo ha prelevato dai Fondi per le aree sottoutilizzate Par-Fas Abruzzo 2007-2013: «In questi tempi di crisi – spiega Carlo Masci, assessore regionale al Bilancio, alla Sicurezza ed alla Legalità – bisognava capire come poter reperire fondi per il territorio, utilizzando canali alternativi a quelli convenzionali ormai inutilizzabili e questi fondi per lo sviluppo e la coesione ci sembravano l’opzione giusta. Una coesione da ottenere sia garantendo la sicurezza, mediante il controllo del territorio, sia contrastando il disagio sociale».

Tra l’altro, con l’occasione, la Regione ha presentato anche una determina con la quale sanciva lo stanziamento di 500 mila euro da donare alla Caritas per la Cittadella dell’accoglienza “Giovanni Paolo II”, inaugurata la scorsa estate: «Assegnare questi fondi nazionali – aggiunge Masci – alla Cittadella, che è un progetto che riguarda l’intera regione, era un atto doveroso favorendo quello spirito di sussidiarietà con cui penso si debbano risolvere molti problemi, in un mondo difficile come quello attuale».

Guido Cerolini, assessore alle Politiche Sociali Pescara

Contestualmente, la Regione Abruzzo rifinanzierà il piano sociale dei servizi di zona per un importo di 9.900.000 euro. Ma tornando al progetto “Famiglie al centro”, questo è stato l’ennesimo frutto di un’alleanza duratura sancita da Caritas e amministrazione comunale pescarese: «L’iniziativa – precisa Guido Cerolini Forlini, assessore comunale alle Politiche Sociali – si realizzerà a beneficio di un centinaio di utenti, ovvero di circa 50 nuclei familiari per lo più composti da nuclei monoparentali (una donna giovane con minori). E l’innovazione è proprio quella di creare un percorso privilegiato per quelle famiglie che sono ancora sconosciute per la Caritas ed il Segretariato sociale del Comune, meritando quindi un’attenzione maggiore così da permettere agli operatori Caritas di elaborare un piano d’intervento che non comprenda esclusivamente l’aspetto economico, ma anche quello sociale come la frequenza dell’asilo nido per i bambini».

La copertina del dossier Caritas

A margine della presentazione, la Caritas diocesana è tornata a riproporre gli ultimi dati sulla povertà, in Abruzzo e Molise, raccolti nel dossier “Cinque pani e due pesci. Dal bisogno all’azione”, già presentato a L’Aquila nei giorni scorsi: «In un Italia divisa in tre – ricorda don Marco Pagniello – l’Abruzzo rientra nella cosiddetta “terza Italia” (quella più povera del Nord, ma non ancora ai livelli del Sud, ndr), sembrando dapprima uscita da una situazione di crisi che, forse, ancora vive. Infatti, nel 2012, l’incidenza della povertà regionale, del 16,5%, è stata superiore alla media nazionale, ferma 12,7%, ma comunque senza raggiungere i livelli del Mezzogiorno». Guardando, inoltre, agli utenti censiti dalla Caritas emerge come gli italiani, con un afflusso del 55% , abbiano superato gli stranieri e di questi il 26,4%  risulta avere meno di 35 anni a conferma dell’elevata disoccupazione giovanile presente in Abruzzo.

About Davide De Amicis (2675 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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