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Scuola: quasi 150 mila gli alunni con disabilità

Lo ha reso noto un’indagine dell’Istat, intitolata “L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali”, presentata lunedì

Sono stati quasi 150 mila, in Italia, gli alunni con disabilità che nell’anno scolastico 2012/2013 hanno frequentato la scuola primaria, 84 mila, pari al 3,0% del totale degli alunni, o quella secondaria di primo grado, poco più di 65 mila, pari al 3,7%Lo ha reso noto lunedì l’Istat, pubblicando un report su “L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali”. Rispetto all’anno precedente, l’aumento complessivo è di circa 4 mila alunni, in entrambi gli ordini scolastici, proseguendo la tendenza crescente registrata negli ultimi 10 anni.

Enrico Giovannini, presidente Istat

quella più bassa in Basilicata, 2,1% degli alunni della scuola primaria e 2,6% di quelli della scuola secondaria di primo grado: «Nelle scuole primarie – rileva l’Istat – il 21,4% degli alunni con disabilità non è autonomo in almeno una delle attività indagate, ovvero muoversi all’interno dell’edificio scolastico, mangiare e andare in bagno, mentre l’8,0% degli alunni non è autonomo in tutte e tre le attività. Nelle scuole superiori di primo grado, invece, le stesse percentuali sono rispettivamente del 14,7% e del 5,5%».

Parlando poi delle disturbi che sono alla base della disabilità, il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e dell’attenzione rappresentano i problemi più frequenti: «A tal proposito – sottolinea l’Istituto nazionale di statistica -, la figura dell’insegnante di sostegno è molto importante non solo per il processo formativo dell’alunno con disabilità, ma anche per promuovere e favorire il processo d’inclusione scolastica. Gli insegnanti di sostegno rilevati dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur) sono più di 67 mila, 2 mila in più rispetto allo scorso anno».

Gli alunni disabili, possono quindi contare su un assistente educativo culturale o assistente “ad personam” per cinque ore a settimana per la scuola primaria e quattro ore per la secondaria di primo grado nel Centro e nel Nord, mentre nel Mezzogiorno, dove invece c’è un maggior numero di alunni con disabilità non autonomi, la quota scende a tre ore nella scuola primaria e due nella secondaria di primo grado. La collaborazione tra le famiglie e gli insegnanti è più frequente al Sud. È in svantaggio, invece, il Mezzogiorno circa la rimozione di barriere architettoniche: sono solo il 74,4% le scuole primarie e l’84,1% quelle secondarie che hanno scale a norma, percentuali che scendono (68,7% primarie e 72,9% secondarie) se si considerano i servizi igienici.

About Davide De Amicis (2805 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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