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Una legge di stabilità più equa per le famiglie

L’ha invocata il Forum delle associazioni familiari, rivolgendo un appello scritto al presidente del Consiglio Enrico Letta

«Un appello dell’ultima ora affinché la legge di stabilità possa diventare finalmente più equa verso le famiglie, cioè verso chi faticosamente e coraggiosamente tiene in piedi l’Italia». Lo ha rivolto ieri il Forum delle associazioni familiari, in una lettera inviata al presidente del Consiglio Enrico Letta, alla vigilia dell’approvazione della legge di stabilità. Secondo il Forum, appare incontestabile la crescente difficoltà delle famiglie chiamate ad assolvere ai propri compiti e, allo stesso tempo, a garantire la necessaria coesione sociale.

Francesco Belletti, presidente del Forum associazioni familiari

In particolare, preoccupa la situazione delle famiglie con figli, che maggiormente portano il peso della crisi, costruendo con più coraggio il futuro del nostro popolo, le quali sembrano completamente scomparse tra le priorità del sistema Paese: «Già l’approvazione del nuovo Isee – si legge nella lettera – rischia di indebolire ulteriormente quelle poche tutele sociali garantite ai più bisognosi da un sistema pubblico di servizi inadeguato e inefficiente».

In sede di attuazione del nuovo Isee, il Forum segnala la necessità di costruire un sistema di osservazione e monitoraggio del suo impatto sulle famiglie in cui la società civile, le famiglie e le loro associazioni, abbiano voce in capitolo. Il timore, è comunque quello di subire una nuova stangata a partire dalla nuova imposta comunale: «Essa – sottolineano dal Forum delle associazioni familiari -, ad esempio, oltre ad aumentare il carico fiscale su tutte le famiglie, anche quelle che possiedono solo la casa di abitazione, avrà come conseguenza che anche quelle famiglie che prima erano esentate dall’Imu ora pagheranno, senza che sia dato il giusto peso ai carichi familiari e alle particolari situazioni di disagio. Inoltre, le poche risorse messe a disposizione dei comuni per eventuali detrazioni per carichi di famiglia, anche qualora venissero effettivamente destinate a tale finalità, non saranno sufficienti a rendere più equa la nuova imposta. A fronte dell’aumento della tassazione sulla casa, la modesta riduzione del cuneo fiscale pare soltanto una misura di facciata».

Da qui l’appello a reintrodurre detrazioni dall’imposta sulla prima casa che siano commisurate ai carichi familiari, a non ridurre le scarse detrazioni vigenti a tenere conto delle fasce più bisognose della popolazione. E, soprattutto, a non far pagare solo alle famiglie e ai lavoratori l’inefficienza di troppe parti dello Stato e degli enti locali e l’incapacità di troppi amministratori.

About Davide De Amicis (2559 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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