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Presepi solidali in mostra per i malati epatici

Sono oltre 110 i presepi artigianali raccolti dall’associazione Atae e visitabili, fino al 6 gennaio prossimo, nei locali dell’Auditorium Castellammare a Pescara

Pasquale Scognamiglio, presidente associazione Atae

Sono oltre 110 i presepi artigianali, provenienti da svariate regioni italiane e realizzati con i materiale più disparati, esposti nei locali dell’auditorium della Circoscrizione Castellammare in viale Bovio a Pescara dallo scorso 8 dicembre al prossimo 6 gennaio, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 21, dall’Atae, l’Associazione trapiantati e malati epatici, per raccogliere fondi a favore del reparto di Epatologia della Asl di Pescara, presente negli ospedali di Pescara e Penne con il coordinamento del professor Emilio D’Amico, e della stessa associazione che da anni assiste e conforta i pazienti epatici: «I nostri operatori – spiega Pasquale Scognamiglio, presidente di Atae -, tutti già pazienti o loro parenti, si occupano di ricevere i malati indirizzandoli, in base alle indicazioni dei medici curanti, presso i luoghi più idonei nei quali effettuare esami diagnostici oppure, nei casi più gravi, indicando loro i migliori centri a cui rivolgersi per sottoporsi ad un trapianto di fegato».

Il presepe in radice d'ulivo, realizzato da Antonio Rainaldi

È dunque un’attività fondamentale, quella dell’associazione, che consente di mettere in comunicazione pazienti e strutture sanitarie specialmente nel territorio pescarese, dove un centro trapianti di riferimento manca considerando anche la limitata casistica di patologie epatiche riscontrate nella popolazione locale: «Io – racconta Scognamiglio – sono stato trapiantato sedici anni fa in Inghilterra, proprio perché all’epoca in Italia mancava ancora una cultura delle donazioni e gli organi non si trovavano al contrario di quanto avviene oggi, anche grazie all’operato di associazioni come la nostra».

Il presepe moderno, realizzato da Franco Morelli

Mai come in questo caso, dunque, la mostra dei presepi abbina l’utile al dilettevole consentendo ai visitatori di ammirare presepi scolpiti sulla pietra della Maiella, oltre che incisi nel legno e sulle radici di ulivi: «Sono appassionato di presepi – rammenta il signor Antonio Rainaldi, di Pescocostanzo – da quando avevo 6 anni e così, un giorno, andando al mare vidi una radice d’ulivo avendo l’idea di ricavarne dei presepi. Ne ho realizzati undici in sei anni di lavoro».

È invece una Natività moderna, quella raffigurata dal signor Franco Morelli di Montesilvano il quale, intorno alla tradizionale capanna, ha costruito un’intera città con tanto di treni in movimento sulla ferrovia: «L’ho realizzato – illustra l’artista -, partendo dal presupposto che la Natività è avvenuta 2013 anni fa ma si ripete tutt’oggi nella modernità, ricavando il materiale da scatole di scarpe e camicie nonché dal sughero: con essi ho rappresentato case, alberghi, una centrale elettrica e 350 lampade». Il premio per l’originalità, comunque, andrebbe sicuramente assegnato al “Presepe dell’emigrante”, sviluppato all’interno di una vecchia valigia di cartone risalente al 1927.

About Davide De Amicis (2704 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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