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Galantino è il nuovo segretario generale della Cei

La nomina dell’attuale vescovo di Cassano allo Jonio, monsignor Nunzio Galantino, a segretario generale della Cei è stata resa nota ieri dalla Sala stampa vaticana

Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

padre Federico Lombardi, direttore Sala stampa Vaticana

Da ieri è monsignor Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Jonio, il nuovo segretario generale della Conferenza episcopale italiana. Lo ha comunicato ufficialmente la Sala stampa vaticana: «La nomina – dichiara padre Lombardi – è ad interim: monsignor Galantino ha tutte le facoltà del segretario generale, ma per ora non è stato stabilito quanto durerà il suo mandato. Monsignor Galantino dovrà trasferirsi a Roma per buona parte della settimana, ma al momento rimane vescovo di Cassano allo Jonio». Questa scelta è stata compiuta da Papa Francesco, una scelta di rottura rispetto al passato e compiuta ben al di fuori della Curia romana, che ha voluto spiegarne le motivazioni scrivendo una lettera, indirizzata ai fedeli ed ai sacerdoti della diocesi calabrese della quale monsignor Galatino è il pastore: «Per una missione importante nella Chiesa italiana – scrive il Santo Padre -, ho bisogno che monsignor Galantino venga a Roma almeno per un periodo».

Papa Francesco

Nella missiva, Papa Bergoglio chiede umilmente aiuto alla comunità ecclesiale di Cassa all’Jonio, utilizzando l’ormai consueto linguaggio aperto e colloquiale a cui ci ha abituato: «So quanto voi amate il vostro vescovo – ammette il Pontefice – e so che non vi farà piacere che vi venga tolto, e vi capisco. Per questo ho voluto scrivervi direttamente, come chiedendo il permesso. Egli sicuramente preferisce rimanere con voi, perché vi ama tanto. L’affetto è reciproco, e vi confesso vedere questo amore filiale e paterno del popolo e del vescovo mi commuove e mi fa rendere grazie a Dio. Chiederò a monsignor Galantino, che, almeno per un certo tempo, pur stando a Roma, viaggi regolarmente alcuni giorni per continuare ad accompagnarvi nel cammino della fede. Vi domando, per favore, di comprendermie di perdonarmi. Pregate per me, perché ne ho bisogno e io vi prometto di pregare per voi. Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi protegga».

LA BIOGRAFIA

Mons. Galantino è vescovo di Cassano allo Jonio

Monsignor Nunzio Galantino è nato a Cerignola (Foggia) il 16 agosto 1948. Teologo, parroco, è professore emerito di antropologia presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli, dove ha tenuto corsi anche nei bienni di specializzazione in teologia fondamentale e teologia dogmatica. All’attività accademica ha da sempre affiancato l’impegno pastorale prima come parroco a Cerignola e poi come vescovo della diocesi di Cassano allo Jonio. Dopo aver frequentato il Seminario diocesano di Ascoli Satriano, ha compiuto gli studi del ciclo istituzionale presso il Seminario regionale di Benevento, conseguendovi nel 1972 il baccalaureato in teologia. Ha poi proseguito gli studi presso l’Università di Bari, conseguendovi, nel 1974, la laurea in filosofia. Nel 1981 ha ottenuto il dottorato in teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. È stato ordinato sacerdote il 23 dicembre 1972 per la diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano (Foggia).

Tra i numerosi incarichi pastorali svolti, dal 1974 al 1977 è stato docente al Pontificio seminario regionale di Benevento; dal 1977 parroco di “San Francesco d’Assisi” in Cerignola; vicario episcopale per la pastorale, vicario episcopale per la cultura e la formazione permanente. Dal 2004 responsabile del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza episcopale italiana. Vicedirettore della rivista “Rassegna di teologia”. Dal 1° agosto 1996 cappellano di Sua Santità. Ha fatto parte del gruppo di ricerca internazionale per lo studio degli aspetti etico-antropologici e scientifici degli xenotrapianti. Il 9 dicembre 2011 Benedetto XVI lo ha nominato 84esimo vescovo della diocesi di Cassano allo Jonio. Il 25 febbraio 2012 è stato ordinato nella cattedrale di Cerignola dal cardinale Angelo Bagnasco e il 10 marzo dello stesso anno ha fatto il suo ingresso nella diocesi calabrese. È autore di diversi volumi e saggi di antropologia.

LE REAZIONI A CALDO

Card. Angelo Bagnasco, presidente Conferenza episcopale italiana

«Il Santo Padre mi ha chiamato a rendere il mio servizio alla Chiesa italiana come segretario generale della Cei. Se penso a quanti, prima di me, hanno reso questo servizio, dico che c’è voluto un bel coraggio da parte del Papa a chiamarmi. Siccome però sono uno che si fida degli altri, sono certo che sostenuto dal buon Dio, certo della fiducia del Santo Padre, accompagnato dall’affetto delle tante persone che mi vogliono bene e alle quali voglio bene – posso intraprendere anche questa bella e impegnativa avventura in una Chiesa e per una Chiesa che amo». È stata questa la prima dichiarazione, diffusa dall’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Cassano allo Jonio, rilasciata da monsignor Galantino dopo aver appreso anch’egli la notizia. Come detto dunque, anche per sua espressa volontà, il vescovo non lascerà la sua diocesi: «Ho chiesto esplicitamente al Santo Padre – precisa il presule – di poter continuare a camminare con la Chiesa alla quale, come uomo e come credente, sono stato affidato, e che, come vescovo, mi è stata affidata. Certo, Roma è un po’ lontana da Cassano. Ma questo non mi spaventa. Ho sempre viaggiato e continuerò a farlo. La scelta di rimanere vescovo residenziale penso che mi aiuterà a rendere il mio servizio senza perdere mai di vista tutta la bellezza, ma anche tutta la fatica che comporta la vita ordinaria di una Chiesa diocesana.

Mi aiuterà certamente a dare più senso a quanto andrò dicendo e facendo. Lavorare accanto al presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, che lo ha ordinato vescovo il 25 febbraio 2012, sarà una bella emozione. Ed è anche un modo per dirgli il mio grazie per aver invocato su di me lo Spirito e per avermi, assieme a tanti altri confratelli, imposto le mani». E lo stesso cardinal Bagnasco, ieri, ha immediatamente espresso il suo ringraziamento a Papa Francesco per avergli affiancato questo nuovo collaboratore: «La nomina – afferma il presidente della Cei – del segretario generale ad interim della Conferenza episcopale italiana è un segno ulteriore dell’attenzione e della cura del Santo Padre per la Chiesa che è in Italia. Sono particolarmente grato a Papa Francesco per avere designato monsignor Crociata a vescovo di Latina. Conosco personalmente il nuovo segretario generale, per la sua lunga esperienza in qualità di responsabile del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza episcopale italiana e, prima ancora, per la sua intensa attività accademica e il generoso impegno di pastore, sempre presente sulle frontiere dell’educazione e del riscatto sociale. Ho avuto pure la gioia di consacrarlo vescovo di Cassano allo Jonio nel 2012. Sono certo che darà un contributo qualificato al servizio dei vescovi italiani nel quotidiano impegno per l’evangelizzazione».

Mons. Mariano Crociata, ex segretario generale Cei

E le congratulazioni per il prestigioso incarico assunto, sono giunte a monsignor Galantino ovviamente anche dal suo predecessore: «A monsignor Nunzio Galantino, vescovo di Cassano all’Jonio, chiamato dalla fiducia del Santo Padre a rivestire il compito di segretario generale della Conferenza episcopale italiana – dichiara monsignor Mariano Crociata, dal 19 novembre scorso vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno – esprimo la mia gioia e le mie sincere congratulazioni. Negli anni della mia permanenza a Roma, ho avuto modo di apprezzarne la sensibilità culturale e l’affidabilità ecclesiale, il rigore del pensiero e la concretezza dell’agire. Sono davvero lieto che monsignor Galantino nel suo nuovo e impegnativo servizio possa aiutare a far crescere la collegialità dei vescovi italiani, promuovendo la missione di educare alla vita buona del Vangelo».

IL PENSIERO DI MONSIGNOR GALANTINO

«Dobbiamo smettere di pensarci soltanto come coloro che si sentono di dire e dare qualcosa ai giovani: sono i giovani, invece, che ci stanno indicando qual è il percorso. Ci dicono che dei mediocri non sanno più che farsene: soprattutto perché un mediocre è un uomo senza sogni, e non sognando impedisce agli altri di sognare». Così monsignor Nunzio Galantino, neo segretario generale Cei ad interim, rifletteva sui giovani nella Chiesa in una recente intervista rilasciata al Sir. Sollecitato, infatti, su alcune urgenze pastorali sollevate dal presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, monsignor Galantino sottolineava a proposito del dialogo tra comunità cristiana e istituzioni culturali, sociali e politiche.

Il presule, tra gli altri argomenti, si era espresso anche sulle dinamiche interne alla Chiesa: «Spesso nella Chiesa – osservava il vescovo di Cassano allo Jonio – ci fermiamo solo alle proposte, ma non andiamo fino in fondo a vedere quali siano gli uomini che se ne fanno portatori, al di là dei gruppi culturali di cui fanno parte. Il dialogo non è solamente confronto tra idee diverse, ma tra idee diverse portate da uomini precisi, in carne e ossa, e deve avvenire sempre all’interno di una relazione». E a proposito del ruolo delle Conferenze episcopali regionali, pensava: «Non possono essere solo la cinghia di trasmissione tra il centro e la periferia, piuttosto dovrebbe avvenire il contrario: la pastorale, cioè, dovrebbe essere modulata sulla base delle esperienze concrete che le singole chiese vivono. Non è vero che tutte abbiano le stesse priorità, non per cattiva volontà, ma perché in alcune zone rispetto ad altre le stesse istanze non hanno la stessa forza e rilevanza. Io credo che alla Chiesa manchi un po’ di “sinfonia delle differenze”, e queste differenze le possono esprimere le Conferenze episcopali regionali».

About Davide De Amicis (2704 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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