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“Col Battesimo noi portatori di una speranza nuova”

Lo ha ricordato ieri Papa Francesco, presiedendo la prima udienza generale in piazza San Pietro del nuovo anno

Grazie al Battesimo siamo portatori di una speranza nuova, la speranza di percorrere una strada di salvezza tutta la vita, e questa speranza niente e nessuno la può spegnere, perché la speranza nel Signore non delude mai». Lo ha detto ieri Papa Francesco, nel corso della prima udienza generale dell’anno in piazza San Pietro, secondo il quale grazie al Battesimo siamo capaci di perdonare e di amare anche chi ci offende e ci fa del male e riusciamo a riconoscere negli ultimi e nei poveri il volto del Signore che ci visita e si fa vicino: «Molti di noi – sottolinea il Santo Padre – non hanno il minimo ricordo della celebrazione di questo sacramento, ed è ovvio, se siamo stati battezzati poco dopo la nascita. Ma il rischio è di perdere la coscienza di quello che il Signore ha fatto in noi, del dono che abbiamo ricevuto. Allora finiamo per considerarlo solo come un evento che è avvenuto nel passato, per cui non ha più nessuna incidenza sul presente».

I fedeli in piazza San Pietro

Per il Papa, invece, siamo chiamati a vivere il nostro Battesimo ogni giorno: «Se riusciamo – riflette – a seguire Gesù e a rimanere nella Chiesa, pur con i nostri limiti e le nostre fragilità, è proprio per il sacramento nel quale siamo diventati nuove creature e siamo stati rivestiti di Cristo». Dunque il Battesimo, secondo il Pontefice, non è una formalità, è un atto che tocca in profondità la nostra esistenza. Tra l’altro è questa la prima di una serie di catechesi che Papa Francesco dedicherà ai sacramenti, essendo partito proprio dal Battesimo: «Il sacramento – spiega il Pontefice – su cui si fonda la nostra stessa fede e che ci innesta come membra vive in Cristo e nella sua Chiesa. Insieme all’Eucaristia e alla Confermazione, il Battesimo forma la cosiddetta iniziazione cristiana, che costituisce un unico, grande evento sacramentale che ci configura al Signore e fa di noi un segno vivo della sua presenza e del suo amore».

Secondo il Papa, però, può nascere in noi un interrogativo di fondo: «È davvero necessario il Battesimo – si domanda Papa Bergoglio – per vivere da cristiani e seguire Gesù? Non è in fondo un semplice rito, un atto formale della Chiesa, per dare il nome a un bambino o bambina? Non è lo stesso un bambino battezzato o no, una persona battezzata o no, ma attraverso il Battesimo veniamo immersi in quella sorgente inesauribile di vita che è la morte di Gesù, il più grande atto d’amore di tutta la storia; e grazie a questo amore possiamo vivere una vita nuova, non più in balìa del male, del peccato e della morte, ma nella comunione con Dio e con i fratelli».

Ma: «Nessuno può battezzarsi da sé – avverte il Santo Padre, definendo questo sacramento una catena di grazia, un atto di fratellanza, di filiazione alla Chiesa-. Possiamo chiederlo, desiderarlo, ma abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci conferisca questo sacramento nel nome del Signore, dato che il Battesimo è un dono che viene elargito in un contesto di sollecitudine e di condivisione fraterna. Nella celebrazione del Battesimo, possiamo riconoscere i lineamenti più genuini della Chiesa, la quale come una madre continua a generare nuovi figli in Cristo, nella fecondità dello Spirito Santo. Chiediamo di cuore al Signore – auspica infine il Pontefice – di poter sperimentare sempre più, nella vita di ogni giorno, la grazia che abbiamo ricevuto con il Battesimo: incontrandoci, i nostri fratelli possano incontrare dei veri figli di Dio, veri fratelli e sorelle di Gesù Cristo, veri membri della Chiesa».

E, ancora in chiusura, il Papa è tornato ad assegnare un compito a casa alle decine di migliaia di fedeli, presenti in piazza San Pietro: «Chi di voi – chiede Papa Francesco, a braccio – sa la data del vostro Battesimo? Alzi la mano! Pochi, non sento tanto entusiasmo: ma è importante sapere la data in cui sono stato immerso nella corrente di salvezza di Gesù». E allora il consiglio del Papa: «Oggi – conclude -, a casa, cercate, domandate la data del Battesimo e così saprete qual è stato il dono tanto bello del Battesimo. Lo farete? Sì, perché è conoscere una data felice. Come so la data della mia nascita, so anche la data del mio Battesimo, perché è un giorno di festa».

About Davide De Amicis (2965 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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