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Gli studenti pescaresi fanno memoria

Gli alunni della Scuola media Benedetto Croce e dei Licei Marconi e Misticoni Bellisario, ieri, hanno ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti ai lager esprimendo le proprie emozioni

Bruna Silvidii, presidente associazione L'Oceano

La memoria del dramma dell’Olocausto unita alle capacità artistico-espressive degli studenti pescaresi che, avendo appreso i racconti dei superstiti, hanno riprodotto le proprie emozioni disegnandole e scolpendole nella mente, anche loro, per non dimenticare.

Gli studenti intervenuti

Tutto questo ieri è stato Progetto memoria 2014, la manifestazione ideata e organizzata dall’associazione di promozione sociale l’Oceano, con la collaborazione dell’amministrazione comunale ed il patrocinio della Provincia di Pescara, della Camera di Commercio e della Banca dell’Adriatico, che al mattino ha riunito all’Aurum circa 200 studenti della Scuola media Benedetto Croce oltre che dei Licei Marconi e Misticoni-Bellisario. Un’occasione, questa, per non celebrare il Giorno della memoria come una semplice ricorrenza: «L’intento fondamentale – spiega la dottoressa Bruna Silvidii, presidente dell’associazione L’Oceano e direttrice del Centro di salute mentale della Asl pescarese – era quello di dare ai giovani un messaggio forte, in quanto la memoria individuale e la memoria collettiva, attraverso i ricordi del passato, sono la linfa esistenziale della propria vita. I ricordi consentono ai giovani di orientarsi nel futuro in direzioni non connesse a pulsioni di morte e violenza, ma bensì a pulsioni di vita».

Biagio Giurastante

Una mattinata introdotta da canti tipici ebrei e non solo, eseguiti dal soprano Antonella Trovarelli accompagnata al piano da Simonetta Guido, ma anche dalle letture tratte dai diari e dalle opere di Anna Frank e Primo Levi interpretate dall’attrice Sara D’Annibale. Tutto questo per giungere alle testimonianze dei sopravvissuti ai lager nazisti ormai scomparsi, raccontate dalla seconda generazione di testimoni. È il caso dell’abruzzese Biagio Giurastante la cui madre, Elisa Missaglia, operaria in una fabbrica di Lecco venne arrestata e deportata, prima nel campo di sterminio di Birkenau ed in seguito ad Auschwitz e Ravensbruck, avendo aderito ad uno sciopero: «Si salvò – racconta commosso il figlio – il 5 maggio del 1945 quando i tedeschi, con gli alleati alle porte, abbandonarono il campo. Pesava 29 chili e tornò a casa a fine Agosto senza parlarne per anni: non per pudore, ma per paura di non essere creduta tali erano state le violenze ed i soprusi subiti».

Berardino Fiorilli, vice sindaco di Pescara

Una tragedia umana che ha colpito profondamente i ragazzi, così come le autorità presenti: «Questo giorno – commenta Berardino Fiorilli, vice sindaco di Pescara – è servito a fare memoria dei momenti terribili vissuti all’epoca insegnandoci come ognuno di noi, potenzialmente, potrebbe trasformarsi in un mostro come accadde ai tedeschi. Le divisioni si superano col dialogo, non con la violenza». Numerose le celebrazioni ricche di testimonianze, svoltesi anche lunedì, organizzate dall’amministrazione comunale.

About Davide De Amicis (3021 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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