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“Senza religiosi il mondo sarebbe peggiore”

Lo ha affermato ieri Papa Francesco, presiedendo l’Angelus domenicale dedicato alla vita consacrata

Papa Francesco ieri, durante l'Angelus

«Se non ci fossero le religiose e i religiosi, che portano nella vita quotidiana di ogni essere umano – che abiti nel caos di una metropoli o tra le tende di un campo profughi – la misericordia di Dio, vivendo come icone di Gesù, il mondo sarebbe certamente peggiore».

Fedeli in piazza San Pietro per l'Angelus

Lo ha affermato ieri Papa Francesco nell’Angelus domenicale, sottolineando il valore pubblico che la vita consacrata assume in quanto dono di Dio: «Ogni persona consacrata – spiega il Santo Padre –  è un dono per il Popolo di Dio in cammino. C’è tanto bisogno di queste presenze, che rafforzano e rinnovano l’impegno della diffusione del Vangelo, dell’educazione cristiana, della carità verso i più bisognosi, della preghiera contemplativa; l’impegno della formazione umana e spirituale dei giovani, delle famiglie; l’impegno per la giustizia e la pace nella famiglia umana».

Poi, abbracciando idealmente tutte le religiose del mondo, ha aggiunto a braccio: «Ma pensiamo un po’ – osserva il Santo Padre – cosa succederebbe se non ci fossero le suore, le suore negli ospedali, le suore nelle missioni, le suore nelle scuole? Ma pensate una Chiesa senza le suore… No, non si può pensare. Sono questo dono, questo lievito che porta proprio il popolo di Dio avanti. Sono grandi queste donne, che consacrano la propria vita e portano avanti il messaggio di Gesù!».

Malgrado ciò, secondo il Papa, pur essendo le persone di vita consacrata un lievito per la crescita di una società più giusta e fraterna, profezia di condivisione con i piccoli ed i poveri, la radice della loro specifica vocazione è comune a quella di qualsiasi credente: «Questa offerta di sé stessi a Dio riguarda ogni cristiano – ricorda Papa Bergoglio – perché tutti siamo consacrati a Lui mediante il Battesimo. Tutti siamo chiamati ad offrirci al Padre con Gesù e come Gesù, facendo della nostra vita un dono generoso, nella famiglia, nel lavoro, nel servizio alla Chiesa, nelle opere di misericordia».

Tra l’altro, per i consacrati di tutto il mondo, i prossimi saranno mesi di lunga vigilia che sfoceranno nel 2015 con l’inaugurazione dell’Anno della vita consacrata. Papa Francesco ha così sottolineato questo appuntamento, invitando a circondare di sostegno e stima i religiosi e soprattutto chi si appresta a diventarlo: «Perciò – conclude il Papa – è necessario valorizzare con gratitudine le esperienze di vita consacrata e approfondire la conoscenza dei diversi carismi e spiritualità. Occorre pregare perché tanti giovani rispondano “sì” al Signore che li chiama a consacrarsi totalmente a Lui per un servizio disinteressato ai fratelli».

About Davide De Amicis (2508 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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