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“Fratelli malati, Dio vuole abitare nel vostro cuore”

Lo ha affermato ieri l’arcivescovo Valentinetti, presiedendo la Santa Messa in occasione della XXII Giornata mondiale del malato nella parrocchia pescarese del Cristo Re

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

La parrocchia del Cristo Re, gremita dai fedeli

«Dio vuole abitare nel vostro cuore, carissimi fratelli che vivete l’esperienza della malattia, vuole che noi incontriamo Dio attraverso la vostra persona». Lo ha affermato ieri l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, pronunciando l’omelia della Santa Messa presieduta in occasione della ventiduesima Giornata mondiale del malato, che ha visto intervenire decine di sofferenti, volontari ed operatori sanitari aderenti alla Consulta diocesana della Pastorale Sanitaria coordinata da don Giancarlo Mandelli (Unitalsi, Centro volontari della sofferenza, Avulss, Opera San Vincenzo, Misericordia, Oari) presso la chiesa del Cristo Re a Pescara colli per celebrare la solennità della Beata Vergine Maria di Lourdes, apparsa per la prima volta l’11 febbraio 1858 nella grotta di Massabielle alla piccola Bernadette Soubirous affidandole un messaggio di guarigione e salvezza per l’umanità intera: «E allora – invita monsignor Valentinetti -, ancora una volta consegnamoci ai piedi di Maria perché Lei, madre di misericordia e madre dei peccatori, possa suscitare in noi quella conversione alla vera purezza del cuore affinché, in comunione con tutti i fratelli, possiamo camminare spediti verso il regno dei cieli quando tutti insieme, come in una sola famiglia, incontreremo il Signore e allora veramente sarà tutto in tutti».

Padre Ignazio Buffa, Superiore dei Gesuiti pescaresi

Una giornata, quella di ieri, dedicata all’approfondimento del tema “Fede e carità: anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli”, sviscerato dall’approfondimento curato da Padre Ignazio Buffa e focalizzato su tre aspetti: «Papa Francesco -, spiega il Superiore dei Gesuiti pescaresi e parroco del Cristo Re – scrivendo il messaggio per la Giornata del malato, ha fatto riferimento innanzi tutto al mistero della morte e resurrezione di Gesù. Senza questo mistero, non riusciamo a comprendere il senso della vita degli ammalati e di tutti gli uomini. Gesù Cristo è venuto e ha preso su di sé tutte le sofferenze degli uomini, tutti i loro peccati e le loro violenze: le ha prese su di sé e le ha vissute sulla croce, provando umanamente la sofferenza fisica e spirituale. Quindi il Signore è vicino a tutti coloro che soffrono, nel senso che è con voi, dentro di voi, vi dà la forza e vi dice “Guardate che anch’io ho sofferto come voi e sono qui perché non voglio abbandonare nessuno, specialmente i poveri e gli ammalati”».

Una promessa, quest’ultima, mantenuta proprio mediante il miracolo di Lourdes che restituisce serenità ad ogni sofferente, che spesso si sente inutile, demotivato e arreso al suo destino: «Il Signore Gesù – aggiunge Padre Ignazio Buffa -, che è morto in croce dove ha dato il suo amore per gli uomini, chiede a voi ammalati chiede di portare la sofferenza sotto la sua croce. Unite la vostra sofferenza a quella di Gesù e questa unione darà la salvezza a voi, e a tutti quelli che voi amate. Tutto ciò significa che il malato non è inutile, ma prezioso».

Alcuni operatori di pastorale sanitaria

Un invito particolare, infine, è stato rivolto a tutti gli operatori di pastorale sanitaria e ai volontari in servizio: «L’opera che prestate – conclude il gesuita -, deve essere compiuta con amore perché nei malati c’è Gesù sofferente, quindi avendo un’attenzione verso di loro avrete attenzione anche nei confronti di Gesù. Ma l’aspetto più importante è che voi, attraverso il vostro servizio, dimostrate tenerezza e pazienza verso gli ammalati, divenendo testimonianza, espressione e rivelazione della tenerezza di Dio. Il Signore si fa conoscere tramite la vostra tenerezza e la vostra pazienza, e più voi lo sarete con gli ammalati più essi comprenderanno quanto Dio è tenero e paziente con loro». Quindi l’affidamento alla Vergine Maria, con la recita del rosario meditato che ha accompagnato i presenti alla condivisione della  liturgia eucaristica.

 

About Davide De Amicis (2508 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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