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“Signore, dacci oggi il nostro amore quotidiano”

E’ questa la preghiera suggerita da Papa Francesco ai 25 mila sposi, incontrati ieri in piazza San Pietro, per intraprendere una vita felice insieme

Papa Francesco

«Gli sposi possono imparare a pregare anche così: “Signore, dacci oggi il nostro amore quotidiano, insegnaci ad amarci, a volerci bene!” Più vi affiderete a Lui, più il vostro amore sarà per sempre, capace di rinnovarsi, e vincerà ogni difficoltà». Lo ha affermato ieri Papa Francesco, ricevendo in piazza San Pietro oltre 25 mila fidanzati prossimi al matrimonio, provenienti da tutto il mondo, nel giorno di San Valentino.

Tra loro, che hanno ricevuto come ricordo un cuscino sul quale porre le fedi nuziali nel giorno delle nozze, sono state quattro le coppie selezionate per rivolgere altrettanti quesiti al Santo Padre: «L’amore quotidiano degli sposi – spiega il Papa a braccio – è il vero pane dell’anima. Chiedete a Gesù di moltiplicare il vostro amore, non fondando la vostra casa sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono, ma sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio. La famiglia nasce da questo progetto d’amore che vuole crescere come si costruisce una casa che sia luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno: come l’amore di Dio è stabile e per sempre, così anche l’amore che fonda la famiglia vogliamo che sia stabile e per sempre. Anche per voi, il Signore può moltiplicare il vostro amore e donarvelo fresco e buono ogni giorno – assicura il Pontefice, citando il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci -. Ne ha una riserva infinita! Lui vi dona l’amore che sta a fondamento della vostra unione e ogni giorno lo rinnova, lo rafforza. E lo rende ancora più grande quando la famiglia cresce con i figli».

Alcuni fidanzati presenti ieri in piazza San Pietro

Papa Bergoglio ha quindi invitato le coppie a non lasciarsi vincere dalla cultura del provvisorio, rispondendo alla domanda posta da due fidanzati di Gibilterra: «La paura del per sempre. Tale paura – sottolinea Papa Francesco – si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa un cammino spirituale quotidiano, fatto di passi, di crescita comune, di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede. Il “per sempre”, non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani. Oggi, invece, tante persone hanno paura di fare scelte definitive, per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: stiamo insieme finché dura l’amore. Ma cosa intendiamo per amore? – chiede il Papa – Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita».

Non è dunque così facile il cammino da intraprendere per gli sposi ma il Papa, a modo suo, ha saputo rincuorarli: «Sappiamo tutti – ironizza il Santo Padre – che non esiste la famiglia perfetta, e neppure il marito perfetto, o la moglie perfetta. Non parliamo della suocera perfetta! Esistiamo noi, peccatori. Gesù, che ci conosce bene, ci insegna un segreto: non finire mai una giornata senza chiedersi perdono, senza che la pace torni nella nostra casa, nella nostra famiglia – ha poi detto tornando su un tema che gli è caro -. È abituale litigare tra gli sposi: forse vi siete arrabbiati, forse è volato un piatto, ma ricordatevi questo: mai finire la giornata senza fare la pace, questo è un segreto per conservare l’amore. E per fare la pace – il consiglio di Papa Francesco – non è necessario un bel discorso, a volte basta un gesto. Perché se tu non finisci la giornata senza fare la pace, quello che hai detto il giorno dopo è duro, il giorno dopo è più difficile fare la pace. Ricordate bene: mai finire la giornata senza fare la pace. Se impariamo a chiederci scusa e a perdonarci a vicenda, il matrimonio durerà, andrà avanti. Quando vengono nelle udienze o a messa gli sposi che fanno il cinquantesimo – ha infine rivelato il Papa quasi confidenzialmente – io gli faccio la domanda: chi sopporta di più? Tutt’e due, mi rispondono, e quella è una bella testimonianza».

Ma il segreto per un buon matrimonio, il Pontefice lo ha rivelato al termine dell’udienza: «Il marito – rivela il Papa – ha il compito di fare più donna la moglie, la moglie ha il compito di fare più uomo il marito. Questo si chiama crescere assieme». Un atteggiamento, questo, che per Papa Francesco viene dalle nostre mani, dai nostri atteggiamenti, dal nostro modo di amare: «Così, può accadere che – aggiunge Papa Francesco – passeggiando per la strada, qualcuno dica: “Guarda quella! Col marito che ha, si capisce. Guarda quello! Con la moglie che ha si capisce”. Sempre procurare che l’altro cresca! É bello, per i figli, – conclude il Santo Padre – vedere un papà e una mamma che sono cresciuti insieme, facendo diventare l’uno e l’altro più uomo e più donna».

About Davide De Amicis (2508 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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