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Giovani donne: lontane da politica e matrimonio

E’ il ritratto delle giovani donne italiane tratteggiato dall’indagine “Rapporto Gioovani, elaborato da Istituto Toniolo e Università Cattolica

Le giovani donne sono molto lontane dalla politica, non perché non siano informate ma perché la vedono molto orientata al potere e non a dare risposte concrete e, proprio per questa ragione, preferiscono impegnarsi in attività socialmente utili molto più dei coetanei maschi.

Alessandro Rosina, docente Università Cattolica

Lo rivela una ricerca realizzata nell’ambito del “Rapporto giovani”, consultabile su www.rapportogiovani.it, promossa dall’Istituto Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica, che ha raccolto il pensiero di giovani italiane tra i 18 ed i 29 anni. In base ai dati, infatti, le giovani donne sono interessate a tenersi informate, ma il 35,2% di loro non intende prendere parte all’agone politico e comunque, a detta loro, l’obiettivo che l’azione di governo dovrebbe porsi dovrebbe essere soprattutto il sostegno alle fasce deboli della popolazione: «Non è solo una questione di quote rosa – spiega Alessandro Rosina, coordinatore del Rapporto Giovani e docente all’Università Cattolica -. Se non si trasmette alle nuove generazioni femminili, attraverso esempi positivi, l’idea che la politica non è solo gestione del potere ma possibilità di poter davvero incidere sul bene comune e contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo più equo e solidale, difficilmente verrà superata l’attuale diffidenza. La crescita del peso femminile nei processi decisionali, come vari studi documentano, aiuta a migliorare non solo la condizione delle donne ma del sistema paese nel suo complesso producendo politiche non solo più attente al benessere sociale, ma anche più efficienti».

Parlando invece di valori, pur ritenendo la famiglia fondata sul matrimonio uno di essi, le giovani donne italiane non pensano di sposarsi nel breve termine, ovvero il 63,6% delle donne under 30, mentre il 48,5% esclude certamente che avrà figli entro i prossimi tre anni: «I dati sulla bassa propensione al matrimonio – aggiunge Rosina – sono l’esito di due fattori. Il primo, caratteristico delle società moderne avanzate, è legato alla posticipazione delle tappe di transizione alla vita adulta. Mentre in passato era comune per una donna formare una propria famiglia ed avere figli prima dei 25 anni, ora l’investimento in formazione e l’attenzione alla costruzione di un percorso professionale, fanno rinviare tali scelte più vicino alla soglia dei 30 anni e oltre. Il secondo fattore, invece, è da ricondurre alle difficoltà delle nuove generazioni sul mercato del lavoro, accentuate dalla combinazione tra crisi e carenza di politiche attive e di conciliazione». Inoltre per quanto concerne il lavoro, più che per gli uomini, è dalle donne loro considerato un luogo per realizzarsi e d’impegno personale, oltre ad essere un modo per costruirsi un futuro.

 

About Davide De Amicis (2466 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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