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Con Papa Francesco è aumentata la fede

Nel giorno del suo primo anniversario di Pontificato, lo conferma un’indagine web compiuta tra i visitatori dei siti Internet e Facebook dei periodici paolini “Credere” e “Famiglia cristiana”

In questi primi 365 giorni con Papa Francesco risulta aumentata la fede, la frequenza della messa e migliorata l’immagine della Chiesa. Il Pontefice fa riscoprire la fede come gioia e non dovere, e con la fede si rafforza la vita di chiesa. Lo dimostra il sondaggio via web condotto tra i visitatori dei siti Internet e Facebook dei periodici paolini “Credere” e “Famiglia cristiana” al quale hanno risposto 2.171 persone di tutte le età. Ben 7 lettori su 10 dicono che le parole di Francesco hanno avuto un’influenza di cambiamento sulla loro vita; il 58% dice di aver riscoperto la fede come gioia e non come dovere; il 57% prega di più, mentre il 27% adotta uno stile di vita più sobrio e il 22% afferma addirittura di voler più bene agli altri. Quasi 4 su 10 lettori assicurano che da quando c’è questo Papa frequentano di più la chiesa.

Papa Francesco incontra le famiglie

Delle sue parole colpisce specialmente il messaggio di misericordia e accoglienza e il suo indicare alla Chiesa la missione di curare le ferite e riscaldare il cuore dei fedeli, ma anche l’auspicio di una Chiesa povera per i poveri. Il 36% dei fedeli, tra l’altro, chiede al Papa di realizzare l’unità dei cristiani, il 35% di fare una riforma radicale della Curia e della banca vaticana, il 13% spera che conceda la Comunione ai divorziati. Tra i gesti più apprezzati in quest’anno di pontificato le sue telefonate, la decisione di abitare a Santa Marta e la visita a Lampedusa tra i migranti.

Comunque, in occasione di questo primo anno di Pontificato sono stati molti i gesti e gli eventi, di e con Papa Bergoglio, da ricordare: «La cosa principale – spiega padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, in un’intervista rilasciata a Radio Vaticana –  è certamente la grande attenzione, la grande attrazione della gente – dico la gente, per dire non solo i cattolici praticanti, ma tutte le persone di questo mondo – la grande attenzione per questo Papa, per il suo messaggio. È qualcosa che penso e spero sia radicato molto profondamente nel cuore delle persone, che si sono sentite toccate da una parola di amore, di attenzione, di misericordia, di vicinanza, di prossimità, in cui attraverso l’uomo, il Papa, è l’amore di Dio che arriva».

Tra gli episodi toccanti nel corso di quest’anno, padre Lombardi ricorda la prima comparsa alla loggia della basilica di San Pietro, la lavanda dei piedi ai giovani nel carcere il Giovedì Santo, il viaggio a Lampedusa, la Giornata mondiale della gioventù a Rio, la visita ad Assisi ed il Concistoro del mese di febbraio. C’è, poi, l’esortazione apostolica, Evangelii Gaudium, in cui abbiamo veramente il cuore del Papa articolato in un modo molto chiaro, molto ampio, come programma del suo Pontificato: «Il Papa – aggiunge padre Lombardi – ha dato un grande impulso e cammina con una Chiesa che cerca la volontà di Dio, che cerca la sua missione nel mondo di oggi per il bene di tutti, andando veramente verso le periferie, verso i confini del mondo».

padre Federico Lombardi, direttore Sala stampa Vaticana

Il Papa ha parlato spesso dei pastori che sono davanti, dentro, dietro il gregge, per aiutarlo a camminare, a trovare la sua strada: «Mi sembra – riflette il portavoce vaticano – che egli sia veramente così e invita anche tutta la Chiesa ad essere in cammino. C’è un senso forte di dinamismo, che si riscontra in particolare nell’itinerario sinodale sulla famiglia. Dio guarda tutti e Papa Francesco è riuscito a far capire che l’interesse di Dio, il suo sguardo, è per tutte le sue creature, per tutte le persone del mondo e nessuno è dimenticato. Questo è un punto estremamente importante e non l’ha inventato Papa Francesco evidentemente. È riuscito, però, a darne un senso molto forte e tantissime persone lo hanno capito. Manifestazioni di attenzione, quindi, che vengono da sedi, da organi di stampa non abituali, significano che il suo messaggio è arrivato».

Naturalmente, secondo Padre Lombardi, tutti dobbiamo essere in cammino, quindi anche le persone che magari si sentivano più tranquille o più stabili, stabilizzate nella loro condizione, si sentono coinvolte da questa grande missione: «Anche questo – conclude il direttore della Sala stampa vaticana – ha certamente un aspetto positivo».

About Davide De Amicis (2656 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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