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“Guardiamo a San Giuseppe come modello educativo”

Lo ha suggerito stamani Papa Francesco a tutti i papà, facendo loro gli auguri, nel corso dell’udienza generale del mercoledì dedicata alla solennità di San Giuseppe

Una catechesi interamente dedicata alla figura di san Giuseppe, modello dell’educatore, per fare gli auguri a tutti i papà del mondo, quelli vivi e quelli morti, e ringraziarli per tutto quello che fanno ogni giorno per i propri figli. Così Papa Francesco, stamani, ha concluso la catechesi dell’udienza generale parlando a braccio dei “festeggiati” odierni, nel giorno si celebra la solennità di san Giuseppe, sposo di Maria e patrono della Chiesa universale.

I fedeli in piazza San Pietro

Al termine, il Papa ha recitato un Padre Nostro dedicato a tutti i papà, insieme con le 80mila persone presenti in piazza: «Dedichiamo questa catechesi a lui – esordisce il Santo Padre -, che merita tutta la nostra riconoscenza e la nostra devozione per come ha saputo custodire la Vergine Santa e il Figlio Gesù, in quanto l’essere custode è la caratteristica di san Giuseppe, la sua grande missione, come ricordavo proprio un anno fa, nell’omelia della Messa d’inizio pontificato».

Il Santo Padre, dunque, ha ripreso il tema della custodia secondo una prospettiva educativa: «Guardiamo a Giuseppe – invita il Pontefice, sulla scia delle parole usate dall’evangelista Luca – come il modello dell’educatore, che custodisce e accompagna Gesù nel suo cammino di crescita in sapienza, età e grazia». Successivamente, Papa Bergoglio ha preso in esame singolarmente le tre caratteristiche: «L’età – spiega il Papa – è la dimensione più naturale, la crescita fisica e psicologica. Giuseppe, insieme con Maria, si è preso cura di Gesù anzitutto da questo punto di vista, cioè lo ha allevato, preoccupandosi che non gli mancasse il necessario per un sano sviluppo. La seconda dimensione dell’educazione di Gesù, è quella della sapienza: Giuseppe è stato per Gesù esempio e maestro di questa sapienza, che si nutre della Parola di Dio, ha educato il piccolo Gesù ad ascoltare le Sacre Scritture, soprattutto accompagnandolo di sabato nella sinagoga di Nazareth. E Giuseppe lo accompagnava, perché Gesù ascoltasse la Parola di Dio nella sinagoga».

Infine, la dimensione della grazia: «Sarebbe un grave errore – ammonisce Papa Francesco – pensare che un padre e una madre non possono fare nulla per educare i figli a crescere nella grazia di Dio. Crescere in età, crescere in sapienza, crescere in grazia. Questo è il lavoro che ha fatto Giuseppe con Gesù: farlo crescere in queste tre dimensioni, aiutarlo a crescere». La missione di san Giuseppe, viene certamente considerata unica e irripetibile perché assolutamente unico è Gesù: «Tuttavia – conclude il Santo Padre – nel suo custodire Gesù, educandolo a crescere in età, sapienza e grazia, egli è modello per ogni educatore, modello dell’educatore e del papà, del padre», afferma il Papa affidando alla sua protezione tutti i genitori, i sacerdoti che sono padri e coloro che hanno un compito educativo nella Chiesa e nella società».

About Davide De Amicis (2657 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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