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“Il Signore è più grande dei pregiudizi”

Lo ha ricordato ieri Papa Francesco, presiedendo l’Angelus domenicale davanti a 40 mila fedeli presenti in piazza San Pietro

Papa Francesco, durante l'Angelus, affacciato dalla finestra del suo studio

«Il Signore è più grande dei pregiudizi». Lo ha affermato Papa Francesco ieri pronunciando l’Angelus in piazza San Pietro, dedicato all’incontro tra Gesù e la donna Samaritana raccontato nel Vangelo della terza domenica di Quaresima: «Un gesto che supera le barriere di ostilità, un dialogo che rompe gli schemi di pregiudizio nei confronti delle donne».

La folla di fedeli riunita in piazza San Pietro per l'Angelus

Il Papa ha sintetizzato così l’incontro tra i due, avvenuto al pozzo, mettendo l’accento su quel “dammi da bere” pronunciato dal Signore: «La semplice richiesta di Gesù – spiega il Pontefice – è l’inizio di un dialogo schietto, mediante il quale Lui, con grande delicatezza, entra nel mondo interiore di una persona alla quale, secondo gli schemi sociali, non avrebbe dovuto nemmeno rivolgere la parola. Ma Gesù lo fa! Gesù non ha paura. Gesù quando vede una persona va avanti, perché ama. Ci ama tutti. Non si ferma mai davanti ad una persona per pregiudizi! Gesù pone la Samaritana davanti alla sua situazione, non giudicandola ma facendola sentire considerata, riconosciuta, e suscitando così in lei il desiderio di andare oltre la routine quotidiana. Quella di Gesù del resto, era sete non tanto di acqua, ma di incontrare un’anima inaridita. Gesù, infatti, aveva bisogno di incontrare la Samaritana per aprirle il cuore, le chiede da bere per mettere in evidenza la sete che c’era in lei stessa: la donna rimane toccata da questo incontro, rivolge a Gesù quelle domande profonde che tutti abbiamo dentro, ma che spesso ignoriamo. Anche noi abbiamo tante domande da porre, ma non troviamo il coraggio di rivolgerle a Gesù! La Quaresima, cari fratelli e sorelle, è il tempo opportuno per guardarci dentro, per far emergere i nostri bisogni spirituali più veri, e chiedere l’aiuto del Signore nella preghiera».

E anche oggi, secondo il Santo Padre, dobbiamo seguire l’esempio della Samaritana chiedendo l’acqua che ci disseterà in eterno. Inoltre, il Vangelo afferma che i discepoli rimasero meravigliati che il loro Maestro parlasse con quella donna: «Ma il Signore – sottolinea il Santo Padre – è più grande dei pregiudizi, per questo non ebbe timore di fermarsi con la Samaritana. La misericordia è più grande del pregiudizio. Questo dobbiamo impararlo bene! La misericordia è più grande del pregiudizio e Gesù è tanto misericordioso, tanto! Ecco allora che la Samaritana corse in città a raccontare la sua esperienza straordinaria. Era andata a prendere l’acqua del pozzo, e ha trovato un’altra acqua, l’acqua viva della misericordia che zampilla per la vita eterna. Ha trovato l’acqua – ribadisce il Papa – che cercava da sempre e annuncia a quel villaggio che la condannava e rifiutava di aver incontrato il Messia: uno che le ha cambiato la vita, perché ogni incontro con Gesù ci cambia la vita. Sempre. È un passo più avanti, un passo più vicino a Dio. E così ogni incontro con Gesù ci cambia la vita. Sempre! Sempre è così».

E prendendo spunto dal Vangelo di ieri, a detta del Papa, anche tutti noi dobbiamo trovare lo stimolo a “lasciare andare la nostra anfora”, come simbolo di tutto ciò che è apparentemente importante, ma che perde valore di fronte all’amore di Dio: «Tutti – ricorda Papa Bergoglio – ne abbiamo una o più di una! Io domando a voi, anche a me: “Qual è la tua anfora interiore, quella che ti pesa, quella che ti allontana da Dio?” Lasciamola un po’ da parte e col cuore sentiamo la voce di Gesù che ci offre un’altra acqua, un’altra acqua che ci avvicina al Signore».

Dunque anche noi, in base all’invito del Pontefice, siamo chiamati a riscoprire l’importanza e il senso della nostra vita cristiana iniziata nel Battesimo e, come la Samaritana, a testimoniare la gioia dell’incontro con il Signore: «Testimoniare la gioia dell’incontro con Gesù – precisa il Santo Padre -, perché ho detto che ogni incontro con Gesù ci cambia la vita ed anche ogni incontro con Gesù ci riempie di gioia, quella gioia che viene da dentro. E così è il Signore. E raccontare quante cose meravigliose sa fare il Signore nel nostro cuore, quando noi abbiamo il coraggio di lasciare da parte la nostra anfora».

Infine, al momento del saluto dei 40 mila pellegrini presenti, il Papa ha annunciato che venerdì e sabato prossimo si vivrà uno speciale momento penitenziale chiamato “24 ore per il Signore”, che avrà inizio con una celebrazione eucaristica presso la Basilica di San Pietro: «Sarà – illustra Papa Francesco – la festa del perdono, che avrà luogo anche in molte diocesi e parrocchie del mondo. Il perdono che ci dà il Signore si deve festeggiare, come ha fatto il padre della parabola del figliol prodigo, che quando il figlio è tornato a casa ha fatto festa, dimenticandosi di tutti i suoi peccati. Sarà la festa del perdono».

About Davide De Amicis (2559 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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