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“Il sole della speranza tornerà a brillare su L’Aquila”

E’ accaduto questa notte a L’Aquila dove i cittadini e i partenti delle vittime del sisma 2009, alle 3.32, si sono ritrovati per ricordare le 309 vittime del sisma

Alle ore 3,32 di oggi, 6 aprile, il silenzio della notte aquilana si è rotto dai 309 ritocchi della campana della chiesa delle “Anime sante”. Quel suono mesto e, al tempo stesso austero e solenne, ha ricordato le vittime del catastrofico terremoto che ha colpito L’Aquila cinque anni fa».

Mons. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo de L'Aquila

Lo ha scritto monsignor Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, nel messaggio indirizzato alla città che è stato pubblicato a cinque anni dal sisma: «La voce di quella campana – osserva il presule – ha un valore non solo commemorativo, ma anche esistenziale, perché richiama volti ed evoca storie, che non sono state ingoiate dal nulla, ma restano vive e presenti, perché l’amore non muore. Il Vangelo ce lo insegna: tutto ciò che è sigillato dal vero, dal bene e dal bello non passa, ma resta per sempre.

Per questo la memoria di quella tragedia che rimane indelebilmente impressa nella mente e nel cuore di chi l’ha vissuta, non può limitarsi a rivisitare il passato e a scandagliare, con nostalgia, i sentimenti più cari, ma deve vigorosamente proiettarsi verso il presente e aiutare a progettare il futuro: perché dal sacrificio e dal dolore di tanti fiorisca rigogliosa la Vita. La popolazione aquilana – ricorda monsignor Petrocchi – profondamente radicata nella sua millenaria tradizione cristiana, salda nella sua robusta tempra etica e coraggiosa nella sua collaudata coscienza civica, ha affrontato con indomita fierezza la tragedia del sisma e si è rialzata subito in piedi per affrontare, a testa alta e al cospetto del mondo, l’immane sfida della ricostruzione. Sono convinto che se saprà mobilitare le sue migliori risorse, facendole operare in una concorde sinergia – auspica l’arcivescovo de L’Aquila – e la nostra gente riuscirà a riaprire le strade maestre che conducono ad un futuro sereno, solidale e promettente: per tutti e per ciascuno».

Infine, l’arcivescovo ha indirizzato i suoi auguri alla sua popolazione aquilana ricordando che, dietro le nubi oscure, calate sulla città, si intravedono già i bagliori di una nuova alba. Annunciano che il sole della speranza tornerà a brillare sul cielo di L’Aquila: «La Pasqua del Signore – conclude monsignor Giuseppe Petrocchi – ci dona la certezza che Dio ha l’ultima parola: dobbiamo sapergli dire il nostro “sì”, perché vinca la Vita!».

About Davide De Amicis (2725 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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