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“La sapienza è vedere le cose con gli occhi di Dio”

Lo ha affermato stamani Papa Francesco, nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro, iniziando una serie di catechesi sui sette doni dello Spirito Santo

Papa Francesco

«La sapienza è vedere le cose con gli occhi di Dio, sentire con le orecchie di Dio, amare con il cuore di Dio, parlare con le parole di Dio, giudicare le cose con il giudizio di Dio». Lo ha affermato stamani Papa Francesco nell’udienza generale del mercoledì, presieduta in piazza San Pietro, davanti a 50 mila fedeli, iniziando una serie di catechesi sui sette doni dello Spirito Santo, ovvero sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio: «Lo Spirito Santo – spiega il Papa – costituisce l’anima, la linfa vitale della Chiesa e di ogni singolo cristiano. Lo Spirito Santo sempre sta con noi, sempre è in noi, è nel nostro cuore. È il dono di Dio per eccellenza, è il regalo di Dio, e a sua volta comunica a chi lo accoglie diversi doni spirituali. La Chiesa ne individua sette, numero che simbolicamente dice pienezza, completezza».

I fedeli in piazza San Pietro

Il primo dono dello Spirito Santo è dunque la sapienza: «Non si tratta – sottolinea il Santo Padre, ricordando che “nella Bibbia si racconta che a Salomone chiese la sapienza – semplicemente della saggezza umana, frutto della conoscenza e dell’esperienza. La sapienza è proprio questo: è la grazia di poter vedere ogni cosa con gli occhi di Dio e non nasce tanto dall’intelligenza o dalle conoscenze che possiamo avere, ma dall’intimità con Dio». Lo Spirito Santo, quindi, rende il cristiano sapiente: «Non nel senso – prosegue il Pontefice – che ha una risposta per ogni cosa, che sa tutto, ma nel senso che sa di Dio, che il suo cuore e la sua vita hanno il gusto, il sapore di Dio. Quanto è importante che nelle nostre comunità ci siano cristiani così! Tutto in loro parla di Dio. Possiamo ascoltare lo Spirito Santo e possiamo non ascoltarlo: se lo ascoltiamo lui ci insegna la via della sapienza, ci regala la sapienza che è vedere con gli occhi di Dio, sentire con le orecchie di Dio, amare con il cuore di Dio, giudicare le cose on il giudizio di Dio. Questa è la sapienza e tutti noi possiamo averla – assicura il Papa facendo degli esempi concreti, tratti dalla vita quotidiana -: pensate una mamma, a casa sua con i bambini, quando uno fa una cosa e l’altro ne pensa un’altra».

A questo punto, Papa Bergoglio ha interrogato la folla presente: «Quando le mamme si stancano e sgridano i bambini, è sapienza? – chiede il Papa ai fedeli: No! – la risposta – Invece quando una mamma prende il bambino e lo rimprovera dolcemente, e gli dice questo non si fa, questo è sapienza? Sì, è sapienza». Un altro esempio è invece tratto dalla vita di coppia: «Nel matrimonio, ad esempio – continua Papa Francesco – due sposi litigano e poi non si guardano, o se si guardano, si guardano con la faccia storta. È sapienza di Dio? No. Invece, se è passata la tormenta, facciamo la pace e ricominciamo ad andare aventi in pace, è quello il dono della sapienza. E quello non si impara, è un regalo dello Spirito Santo – commenta il Santo Padre -: per questo dobbiamo chiedere al Signore che ci dia lo Spirito Santo e ci dia il dono della saggezza, che ci insegna a guardare con gli occhi di Dio, a sentire con il cuore di Dio, a parlare con le parole di Dio, a sentire con le orecchie di Dio. E così costruiamo la Chiesa e tutti ci santifichiamo. Chiediamo oggi la grazia della sapienza e chiediamo alla Madonna che ci dia questa grazia».

Infine, il Papa ha rivolto un ennesimo appello per la pace in Siria, dove lo scorso lunedì è stato assassinato reverendo padre Frans van der Lugt, un suo confratello gesuita olandese di 75 anni: «Di cuore – conclude Papa Francesco – vi invito tutti ad unirvi alla mia preghiera per la pace nella mia amata Siria e nella regione, e lancio un accorato appello ai responsabili siriani e alla comunità internazionale: per favore, tacciano le armi, si metta fine alla violenza! Non più guerra! Non più distruzione! Si rispetti il diritto umanitario, si abbia cura della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria e si giunga alla desiderata pace attraverso il dialogo e la riconciliazione. Alla nostra madre Maria, Regina della Pace, chiediamo che ci dia questo dono per la Siria».

About Davide De Amicis (2701 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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