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Al Don Orione la migliore riabilitazione d’Italia

E’ emerso nel corso dei festeggiamenti dedicati a San Luigi Orione, presso il noto centro riabilitazione a Lui dedicato accreditato anche dai più illustri luminari dell’Ospedale Rizzoli di Bologna

La sede pescarese dell'Istituto Don Orione

Sono diversi i luminari del Rizzoli di Bologna che per i loro pazienti non cercano altro: la migliore riabilitazione in Italia si fa al Don Orione di Pescara. E non a caso: la struttura di via Aterno, vero polo di eccellenza in questo settore, attira ogni anno pazienti da ogni dove e in quarant’anni di attività ha fornito servizi a circa 80 mila persone.

Don Nicola Ierardi, direttore del Don Orione, insieme al suo staff

Numeri importanti, che parlano di una storia fatta sicuramente di scienza, innovazione, tecnologia, competenze ma anche e soprattutto di attenzione alla persona nella sua interezza, com’è sempre stato per il carisma di San Luigi Orione, salito agli onori degli altari dieci anni fa, di cui venerdì è stata festeggiata la memoria liturgica anche al centro di riabilitazione pescarese. Ieri, l’intera équipe ha accolto le centinaia di persone che hanno partecipato all’Open Day: visite e prestazioni gratuite, per conoscere da vicino questa grande opera sociale. Come raccontano il direttore don Nicola Ierardi, Domenico Massimi, Antonio Aolisio, Rosalba Poli, Antonello Stara, Massimo D’Angelo, Lucia Della Rovere (direttrice sanitaria) e Umberto Di Maido: «Tutto – ricorda lo staff del Don Orione – ha avuto inizio negli anni ’50 ma solamente nel 1970, per iniziativa di don Giuseppe Callegari, proveniente da Foggia, quella che era una periferia che oggi sarebbe stata tanto cara a Papa Francesco, iniziò a trasformarsi per far nascere un centro di formazione, animato da tante iniziative di aggregazione per l’intero quartiere. Con l’arrivo nel 1972 di don Guido Sareli, recentemente scomparso, l’idea iniziale in un centro di riabilitazione per disabili».

L'Istituto Don Orione ha, da sempre, riabilitato e valorizzato la disabilità

Un’intuizione non da poco, in un’epoca in cui la persona affetta da handicap era da tenere nascosta, quasi una vergogna, addirittura un danno se era maschio: «Per noi – aggiunge l’equipe -, invece, il disabile è sempre stato una persona importante, da mostrare a tutti. Rimangono memorabili, così, le passeggiate in corso Umberto a Pescara o gli spettacoli al Circus che realizzammo in favore del reparto di Ematologia, con cui abbiamo fortemente scardinato questa mentalità».

Se oggi il disabile ha piena cittadinanza nel territorio pescarese, dunque, lo si deve proprio a questa svolta che abbiamo voluto. La prima convenzione con il Ministero della Sanità risale al 1974 e quarant’anni dopo il centro, grazie al lavoro di centotrentotto dipendenti e ad una struttura moderna, funzionale e d’avanguardia, fornisce servizi di riabilitazione che rappresentano un’eccellenza a livello nazionale: «Abbiamo competenze per tutte le patologie – spiega Lucia Della Rovere, direttrice sanitaria – e per tutte le fasce d’età. Lavoriamo in équipe settoriali che però dialogano tra di loro, per soluzioni multidisciplinari».

Una seduta di idrokinesiterapia

Tre sono le eccellenze del Don Orione di Pescara: «La riabilitazione vascolare – illustra la direttrice sanitaria dell’Istituto Don Orione – con linfodrenaggi manuali per malati oncologici che hanno subito interventi chirurgici. Collaboriamo, al riguardo, con il polo di Senologia di Ortona, diretto dal professor Ettore Cianchetti. In secondo luogo, i servizi di riabilitazione cardiorespiratoria e, infine, l’idrokinesiterapia, vale a dire l’utilizzo dell’acqua nella rieducazione motoria. Siamo stati i primi in Abruzzo a fornire questo servizio, realizzando una piscina tecnologicamente avanzata, e tra i primissimi a livello nazionale, così oggi possiamo vantare competenze uniche, riconosciute a livello nazionale. Non è un caso, dunque, se dal Don Orione sono uscite personalità oggi diventate docenti universitari affermati e se ancora oggi centinaia di allievi vengono qui da noi a formarsi».

Monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Tutto questo con la massima attenzione alla carità: se è vero, come dice il Vangelo, che “vi riconosceranno da come vi amerete”, chi entra in contatto con il Don Orione non può contare solo su servizi d’avanguardia, ma su uno sguardo e un’attenzione esemplari che aiutano chi vive nella sofferenza a sperimentare la rivoluzionaria forza salvifica dell’Amore di Dio. La festa per San Luigi Orione si concluderà quest’oggi, quando monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, celebrerà la santa messa alle ore 11, preceduta alle 10 dalla processione nel quartiere della nuova statua di San Luigi Orione: tutti gli abitanti sono invitati a porre sui balconi segni di festa. La mattinata sarà allietata dalla banda musicale “Claudio Monteverdi” di Ripa Teatina, mentre la santa messa sarà animata dal coro della parrocchia Santi Angeli Custodi di Pescara.

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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