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“Lo Spirito Santo ci fa parlare nella profezia”

Lo ha ricordato stamani Papa Francesco celebrando, in San Pietro, la messa di Pentecoste. Durante il Regina Coeli, la richiesta di preghiera per l’incontro di pace tra Peres e Abbas

«Lo Spirito Santo ci fa parlare anche agli uomini nella profezia, cioè facendoci “canali” umili e docili della Parola di Dio. La profezia è fatta con franchezza, per mostrare apertamente le contraddizioni e le ingiustizie, ma sempre con mitezza e intento costruttivo. Penetrati dallo Spirito di amore, possiamo essere segni e strumenti di Dio che ama, che serve, che dona la vita».

Lo ha detto stamani Papa Francesco, pronunciando l’omelia nel corso della messa di Pentecoste nella basilica di San Pietro: «Vieni Spirito Santo – invoca il Papa -. Sulle labbra dei fedeli, quasi come una voce sola, si diffonde l’invocazione allo Spirito Santo, la cui effusione non si è limitata al giorno di Pentecoste, sui discepoli nel Cenacolo, ma è un evento che si rinnova ancora. Cristo, infatti, continua ad inviare sulla Chiesa lo Spirito vivificante».

Papa Francesco con il leader israeliano Peres e quello palestinese Abu Mazen

A questo punto, tre sono stati gli aspetti caratteristici dello Spirito Santo ricordati dal Santo Padre: «Lo Spirito Santo – spiega- ci insegna e ci ricorda e ci fa parlare. È, infatti, più che un maestro di dottrina, un maestro di vita: il Maestro interiore che ci guida per il giusto cammino attraverso le situazioni della vita e insegna a seguire Gesù. Lo Spirito Santo poi ci ricorda tutto quello che Gesù ha detto. E questo ricordare non si riduce ad un fatto mnemonico, ma significa che ci fa entrare sempre pienamente nel senso delle sue parole».

Tutto questo, a detta del Papa, chiede a noi una risposta e più questa è generosa, più le parole di Gesù diventano in noi testimonianza: «In sostanza – ribadisce il Pontefice – lo Spirito ci ricorda il comandamento dell’amore, e ci chiama a viverlo. Un cristiano senza memoria non è un vero cristiano: è un cristiano a metà strada, è un uomo o una donna prigioniero del momento, che non sa fare tesoro della sua storia, non sa leggerla e viverla come storia di salvezza. Invece, con l’aiuto dello Spirito Santo possiamo interpretare le ispirazioni interiori e gli avvenimenti della vita alla luce delle parole di Gesù: “E così cresce in noi la sapienza della memoria, la sapienza del cuore, che è un dono dello Spirito”. Che lo Spirito Santo ravvivi in tutti noi la memoria cristiana!».

E Maria è la donna che dall’inizio meditava tutto nel suo cuore: «Che Lei ci aiuti – auspica Papa Bergoglio – in questa strada della memoria». Ma lo Spirito Santo, possiede ancora una caratteristica: «Ci fa parlare, con Dio e con gli uomini -. Non c’è posto per i cristiani muti di anima. Con Dio, lo Spirito Santo fa parlare nella preghiera permettendo di chiamarlo “Papà, Abbà”. Con gli altri, nel dialogo fraterno, riconoscendo in loro dei fratelli e comprendendo le angosce e le speranze».

In conclusione, Papa Francesco ha ricordato che il giorno di Pentecoste la Chiesa nasce “in partenza”, per annunciare a tutti la Buona Notizia: «È la Madre Chiesa – sottolinea il Papa – che parte per servire». Quindi, l’accostamento tra la Madre Chiesa e la Madre Maria: entrambe vergini, madri e donne. Il Santo Padre ha infine concluso ricordando che Gesù era stato perentorio con gli Apostoli, i quali non dovevano allontanarsi da Gerusalemme senza aver prima ricevuto la forza dello Spirito Santo: «Senza di Lui – avverte il Pontefice – non c’è missione, non c’è evangelizzazione».

Poco dopo, recitando il Regina Coeli, Papa Francesco è tornato a chiedere preghiere per la riuscita dello straordinario incontro di preghiera per la pace in Terra Santa, che fra poco vedrà incontrarsi i presidenti di Israele e Palestina Peres e Abbas, presso i Giardini Vaticani, alla presenza del patriarca ecumenico Bartolomeo I: «Un incontro storico voluto – evidenzia il Papa – per invocare da Dio il dono della pace nella Terra Santa, in Medio Oriente e nel mondo intero. Desidero ringraziare tutti coloro che, personalmente e in comunità, hanno pregato e stanno pregando per questo incontro, e si uniranno spiritualmente alla nostra supplica. Grazie!».

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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