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“L’Abruzzo venda i suoi prodotti tipici ed esploderà”

Lo ha affermato martedì Oscar Farinetti, il noto imprenditore piemontese intervenuto ad una kermesse pescarese sulla contraffazione dei prodotti alimentari italiani nel mondo

Il padiglione del Marina di Pescara gremito di addetti del settore

«L’Abruzzo non ha niente di meno delle altre regioni, anzi ha il vantaggio di produrre dei prodotti fantastici. Basta continuare a farlo, tenendo duro, e prima o poi la regione esploderà: l’importante è che gli imprenditori vadano nel mondo a venderla, scegliendo un narratore che sia in grado di raccontarla».

Giovanni Legnini, Sottosegretario al Ministero dell'Economia

È questa l’immagine della nostra regione impressa nella grande mente di Oscar Farinetti, presidente di Eataly (il primo supermercato al mondo dedicato all’acquisto ed alla degustazione di soli cibi italiani di altra qualità, aperto in 15 punti vendita italiani e nelle maggiori città del mondo), martedì pomeriggio assoluto protagonista di “Ben fatto non contraffatto”: il meeting, ideato e promosso dal sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Giovanni Legnini, che ha messo a confronto imprese ed istituzioni locali su come promuovere e difendere i nostri prodotti del mondo: «Con questo evento – spiega Legnini – abbiamo voluto aiutare tutti a fare un passo avanti, nella consapevolezza di ciò che il nostro Paese e l’Abruzzo devono fare per uscire dalla crisi, legando le eccellenze e le emergenze abruzzesi alla genialità dell’imprenditore italiano del momento».

Insomma, in un gremito padiglione espositivo del Porto Turistico Marina di Pescara, la parola chiave è stata tutelare il Made in Italy combattendo l’Italian Sounding, ovvero il mercato alternativo che nel mondo imita e tarocca i prodotti italiani ed, ovviamente, le grandi specialità abruzzesi. Alimenti come pasta, vino e olio, infatti, sono più che mai nel mirino dei taroccatori americani, australiani e asiatici che, ad esempio, suppliscono alla carenza del clima e del vitigno con soluzioni liquide e coloranti in grado di riprodurre un buon Montepulciano.

I relatori a confronto sulla contraffazione alimentare

Eppure per Oscar Farinetti, il problema è un altro: «Sulla contraffazione – accusa il presidente di Eataly – si sta esagerando. I produttori, al posto di perdere giornate intere a lamentarsi su queste cose, si sveglino presto al mattino e vadano in giro per il mondo a promuovere e a vendere i loro prodotti: il consumatore estero è lì che li aspetta». Quanto al Governo, a detta dell’imprenditore, che intervenga in un solo ambito: «Che – propone Farinetti – diminuisca del 10-20% le tasse nei confronti delle imprese che esportano all’estero. Così si rilancerà davvero l’economia».

Inoltre, nel corso della sua trasferta abruzzese, Oscar Farinetti ha fatto tappa anche a L’Aquila per fare il punto della ricostruzione con il sindaco Cialente, lanciando un’idea rivoluzionaria per trovare altri fondi e mandare avanti i cantieri: «Entro settembre – annuncia il patron di Eataly – apriremo uno spazio vendita dei 50 migliori prodotti tipici abruzzesi nel punto vendita di Roma e poi, entro fine anno, in tutto il mondo. Il profitto verrà destinato alla ricostruzione aquilana».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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