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Gaza: “Proteggiamo i bambini, nessun luogo è sicuro”

E’ questo l’appello lanciato ieri dall’Unicef, che ha denunciato la morte di 51 bambini dall’inizio del conflitto a Gaza. Intenso lavoro diplomatico condotto da Papa Francesco

Un bambino fra le devastazioni della guerra

Maria Calivis, responsabile Unicef per il Medio Oriente

«L’uccisione di quattro bambini – tutti della stessa famiglia allargata – e il ferimento di altri due tutti mentre giocavano su una spiaggia di Gaza City, è un duro monito che nessun luogo è più sicuro per i bambini della Striscia di Gaza». Lo ha dichiarato Maria Calivis, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente.

L’Unicef ribadisce la richiesta agli israeliani e ad Hamas di evitare vittime tra gli adolescenti. È di ieri, infatti, la notizia di altri tre ragazzi uccisi dall’artiglieria israeliana a nord della Striscia. A dieci giorni dall’inizio del conflitto, a Gaza 51 bambini sono stati uccisi sotto i bombardamenti, in media più di quattro al giorno: «È vergognoso – denuncia la Calvis – che i bambini a Gaza continuino a pagare un prezzo pesante, in un conflitto di cui non hanno alcuna responsabilità i bambini di entrambe le parti e devono essere protetti da questa violenza insensata. Coloro che hanno poteri decisionali hanno l’obbligo di tenere i bambini lontani dalla linea di tiro».

Papa Francesco

Intanto Papa Francesco, facendo seguito all’appello a continuare a pregare per la pace in Terra Santa di domenica scorsa, ieri mattina ha telefonato personalmente al presidente israeliano Shimon Peres ed al presidente palestinese Mahmoud Abbas, assicurando la sua incessante preghiera e quella di tutta la Chiesa per la pace in Terra SantaAllo stesso tempo ha condiviso con i suoi interlocutori, che considera uomini di pace e che vogliono la pace, il bisogno di continuare a pregare e di impegnarsi per far sì che tutte le parti interessate, e quanti hanno responsabilità politiche a livello locale e internazionale, si impegnino per far cessare ogni ostilità, adoperandosi in favore di una tregua, della pace e della riconciliazione dei cuori.

Mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana

Il Pontefice, inoltre, ha voluto anche indirizzare un messaggio di solidarietà alla comunità cattolica di Gaza: «Sono vicino a voi – ha scritto in spagnolo, nella missiva fatta recapitare al parroco padre Jorge Hernandez – e alle suore e all‘intera comunità cattolica. Vi accompagno con la preghiera e la vicinanza. Che Gesù vi benedica e la Santa Vergine vi custodisca. Un abbraccio. Fraternamente. Francesco».

Infine, dall’Italia, anche la Caritas si è unita al forte appello rivolto dal Santo Padre per la pace in Terra Santa: «Nonostante – sottolinea monsignor Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – l’accorato appello di Papa Francesco, la speranza di una tregua a Gaza è crollata e, oltre ai morti in Siria dove il conflitto continua tuttora, ai soprusi e alle violenze nel nord dell’Iraq, dove si arriva perfino all’obbligo della conversione per i cristiani, cresce ulteriormente la tensione in Medio Oriente dopo il rifiuto delle autorità palestinesi di cessare i lanci di razzi in Israele e la decisione di Israele di invadere Gaza».

About Davide De Amicis (2487 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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