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Nel 2013 diminuite le auto in città

E’ questa la notizia più sorprendente, emersa ieri dalla pubblicazione dell’indagine Istat “Qualità dell’ambiente urbano – Anno 2013”

Traffico a Montesilvano

Antonio Golini, presidente Istat

Nel 2013 sono diminuiti i tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia, ovvero ci sono state meno autovetture e motocicli per abitante (613,2 autovetture e 132,7 motocicli ogni mille abitanti, rispettivamente -0,9 e -0,6% rispetto al 2012) e cala anche la domanda di trasporto pubblico locale (da 201,1 a 188,6 passeggeri annui per abitante), con un calo dei passeggeri molto più forte nei capoluoghi del Mezzogiorno (-11,1%) che in quelli del Nord (-5,3%) e del Centro (-1,4%) e molto più avvertibile nei grandi comuni (-5,1% sul 2012) che tra gli altri capoluoghi (-0,6%). Crescono allo stesso tempo le autovetture meno inquinanti (euro 4 o superiori).

Sono questi di alcuni dati resi noti oggi dall’Istat con la statistica “Qualità dell’ambiente urbano – Anno 2013”. Allo stesso tempo aumentano le iniziative per la mobilità sostenibile: con una maggiore offerta di car sharing, presente in 23 città (soprattutto al Nord) e di bike sharing, attivato in 66 città, e dei 116 capoluoghi italiani, 36 dispongono di almeno 34 chilometri di piste ciclabili. Sono 105, in tutto, le città italiane provviste di piste ciclabili, e in 34 di queste la lunghezza di almeno 34 chilometri: la crescita maggiore di piste ciclabili va attribuita alle città del Nord, con Torino in testa. Al contrario gli 11 capoluoghi che non le hanno sono tutti nel Mezzogiorno.

Un orto urbano a Pescara

Nel 2013, rivelano i dati Istat, il verde urbano pubblico rappresenta il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo di provincia (oltre 577 milioni di m2: +0,7% rispetto all’anno precedente) che corrispondono ad una disponibilità media di 32,2 metri quadri per abitante. Il 15,8% della superficie di questi comuni è inclusa inoltre tra le “aree naturali protette”. La disponibilità complessiva di aree verdi (verde urbano più aree naturali protette) è garanzia di un ecosistema che favorisce la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini. In 43 comuni è stata individuata una rete ecologica, utile per mantenere la biodiversità anche in ambito urbano.

Nelle città italiane il verde storico, costituito da ville, giardini e parchi, copre in media un quarto del verde urbano totale, cioè la parte più consistente. Inoltre, nel 2013 sono cresciuti crescono gli orti urbani nelle città: «La forestazione urbana e gli orti urbani – scrive l’Istat – sono altri due tipi di “verde” che si diffondono sempre più nelle città. La forestazione urbana ha un elevato valore ecologico e porta benefici per la regolazione del microclima e della complessiva qualità dell’ecosistema urbano. Gli orti urbani sono piccoli appezzamenti di terra di proprietà comunale assegnati in comodato ai cittadini che li richiedono per la coltivazione ad uso domestico, l’impianto di orti o il giardinaggio ricreativo.

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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