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Imprese vicine al Banco Alimentare d’Abruzzo

Una constatazione emersa mercoledì sera, nell’ambito dell’annuale Open House organizzato dal Banco Alimentare d’Abruzzo e Molise per far conoscere la propria opera a sostegno degli ultimi

Luigi Nigliato, presidente Banco Alimentare Abruzzo e Molise

In un momento difficile dovuto alla scarsità di cibo da distribuire agli enti che aiutano i poveri, non mancano tanti imprenditori, professionisti, enti e singole persone che continuano a far sentire la loro vicinanza e stima al Banco Alimentare dell’Abruzzo. Infatti, mercoledì sera 222 persone, in rappresentanza di trenta aziende, hanno partecipato nella sede di Pescara al tradizionale Open House, serata promossa dal Banco Alimentare dell’Abruzzo, per far conoscere al mondo imprenditoriale abruzzese l’opera che quotidianamente raccoglie eccedenze alimentari per donarle a 232 enti caritativi che assistono 44 mila poveri in Abruzzo e Molise.

A fare gli onori di casa è stato Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo, che ha ricordato la difficoltà attuale dovuta al ritardo con cui il piano europeo di aiuti alimentari Fead sta entrando in vigore, ma non solo: «Esprimo anche – sottolinea Nigliato – la mia grande e sincera gratitudine per le aziende che hanno aderito all’Open House, ancora più numerose rispetto al 2013».

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

All’evento ha portato il suo cordiale saluto anche monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, convinto nel ribadire la sinergia tra il Banco Alimentare, le diocesi di Abruzzo e Molise e le tante realtà assistenziali che operano per contrastare la povertà: «È stata questa – commenta il presule – una bella esperienza di condivisione, ma soprattutto di fede, che fa ben sperare per tutto il popolo».

Ed era presente anche Giuliana Malaguti, responsabile approvvigionamenti della Fondazione Banco Alimentare, la realtà che coordina a livello nazionale la Rete Banco Alimentare composta da venti sedi regionali, tra cui quella abruzzese: «La situazione – riflette – è davvero difficile per via della burocrazia che rallenta tutto, mentre in altri paesi europei il Fead è già partito in primavera. Prima dell’autunno non avremo i prodotti previsti da questo piano, e quindi siamo al lavoro per tamponare questa emergenza. Serate come queste, ci fanno ben sperare perché parlano di una vicinanza e di una stima che rappresentano il valore aggiunto della nostra esperienza». Nel corso della kermesse, particolarmente apprezzato è stato poi l’intermezzo musicale a cura dei The Reebers, gruppo di ragazzi che ha proposto un repertorio di musica tradizionale irlandese

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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