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“Riscopriamo la gioia di essere cristiani”

Lo ha affermato domenica l'arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, traendo le conclusioni del convegno diocesano "Relazione e missione"

Lo ha affermato domenica l’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, traendo le conclusioni del convegno diocesano “Relazione e missione”

Monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

«Noi abbiamo dimenticato la gioia, la bellezza di essere cristiani, eppure Dio è bellezza e bontà assoluta, Gesù ha vissuto una vita bella, buona e felice e noi, nelle nostre comunità parrocchiali e nelle nostre famiglie, dobbiamo vivere una vita bella, buona e felice perché questo evangelizza mostrando la tenerezza di Dio nei nostri riguardi». Lo ha affermato domenica monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, traendo le conclusione del convegno diocesano dal tema “Relazione e missione” che ha di fatto segnato una svolta pastorale prospettando una Chiesa pescarese in uscita, dopo aver approfondito ed adottato l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco quale bussola che orienterà il cammino della comunità diocesana dei prossimi anni.

I partecipanti al convegno diocesano

I partecipanti al convegno diocesano

Un cammino che porrà le sue basi su percorsi di rinnovata evangelizzazione di cui le comunità parrocchiali dovranno essere le principali attuatrici: «Evangelizzare – spiega monsignor Valentinetti – significa dire al prossimo “Ti prendo per mano e ti porto a vedere una comunità che prega, che allarga i propri orizzonti, capace di perdonare e superare le litigiosità al suo interno”. Eppure, di litigiosità, quante ne ho ascoltate da parte di chi vuole scambiare la parrocchia per un luogo dove ritagliare un pezzetto di potere umano, psicologico e di potere su altre persone. Ma questa non è una comunità, è l’aberrazione di una comunità».

Se, al contrario, una parrocchia saprà farsi portatrice di gioia, accogliendo l’altro, potrà fare un ulteriore passaggio avviando un cammino di approfondimento dei tre ambiti di vita, già introdotti dal relatore don Carlo Rocchetta intervenuto al convegno, famiglia, educazione e fragilità. Ambiti sui quali l’arcivescovo si è soffermato, prospettando su di ognuno il percorso da impostare e gli obiettivi da perseguire: «Noi – sottolinea il presule, descrivendo l’ambito familiare – siamo missionari dentro la famiglia che dobbiamo incontrare, anzi oserei dire che dobbiamo intercettare. Io non so se ve ne state rendendo conto, ma tra non molto non saremo più in grado di riuscirci dato che tra separazioni, divorzi e convivenze già attualmente riusciamo appena a raggiungere il 50% delle famiglie. E l’altro 50% chi lo intercetta? Ciononostante, se vogliamo tornare al diritto naturale, dietro l’unione di un uomo e di una donna c’è sempre l’immagine di Dio: bisogna andare a cercarla, scoprirla, graffiarla e purificarla, perché c’è bisogna di tanta purificazione davanti a queste situazioni. E le nostre comunità parrocchiali devono essere pronte a vivere dentro questa logica».

Per quanto concerne, invece, l’educazione la riflessione deve partire dal fare il “mea culpa”: «In questo caso – osserva l’arcivescovo Valentinetti – dobbiamo impostare un cammino che ci porti a riscoprire dei luoghi importanti, dove si gioca il futuro educativo dei nostri giovani, uscendo dalla mentalità che l’educazione possa essere un luogo riservato ai fanciulli, agli adolescenti ed al massimo a qualche gruppo giovani. L’educazione, al contrario, va intesa sempre più come educazione e formazione permanente che riguarda per primi noi adulti, chiamati a formarci sui temi ed i cammini che la società oggi ci mostra e sui quali ci interpella. Allora possiamo accontentarci del mero gruppo di catechismo?».

Da questo punto di vista, tutti i fedeli pescaresi avranno l’opportunità di migliorare la propria formazione, in ambito biblico e teologico, partecipando alle varie iniziative che verranno via via organizzate e comunicate dall’arcidiocesi di Pescara-Penne o dalle singole foranìe: al momento sono già confermati vari week-end biblici oltre al ritorno della lectio divina settimanale in Avvento ed in Quaresima. Ma non solo: «Se qualcuno – ricorda l’arcivescovo di Pescara-Penne – avesse la disponibilità di dedicare parte del proprio tempo all’approfondimento degli studi teologici, potrà iscriversi presso l’Istituto superiore di scienze religiose Giuseppe Toniolo anche come semplice uditore, senza la necessità di dover sostenere esami, purché ovviamente assicuri la sua frequenza».

Quindi, l’ambito delle fragilità: «La nostra diocesi – riflette l’arcivescovo di Pescara-Penne – può dirsi esperta in questo settore disponendo di due fondazioni, (Paolo VI per la cura e la riabilitazione di pazienti disabili e Caritas per il sostegno di poveri e meno abbienti, ndr) che vivono in costante rapporto con le fragilità. Ma siete anche voi i protagonisti di questa meraviglia di grazia e per questo, dobbiamo fare un passo in più: non deleghiamo la carità, troviamo la possibilità di vivere a tu per tu il nostro impegno ed il nostro lavoro per i fratelli e le sorelle che hanno problemi di ogni tipo». Il pensiero è poi stato rivolto ancora una volta al dramma sociale vissuto dai poveri, più che mai da includere nei nostri cammini di fede guardando attentamente verso le periferie esistenziali.

Infine, la dura presa di posizione di monsignor Tommaso Valentinetti contro quella che Papa Francesco ha definito la terza Guerra mondiale frammentata nei suoi multipli scenari: «In questi giorni – conclude il presule – stiamo assistendo al martirio di cristiani che, purtroppo, stanno dando la vita per testimoniare il Vangelo. E tutto questo, nell’indifferenza dei potenti della Terra che se da un lato fanno buon viso a quelle che sono le proposte per un cessate il fuoco, per una tregua o sedendosi ad un tavolo delle trattative, dall’altro fanno commercio d’armi a tutto spiano e l’Italia non è esente da questa terribile piaga. Ma, come affermò Papa Benedetto XVI, in un suo messaggio di Capodanno, “fin quando le armi saranno mezzi economici e finanziari in grado di smuovere milioni e milioni di euro e di dollari, sicuramente la pace sarà meno alla portata di tutti come alla portata di chi ne ha maggiormente bisogno”».

About Davide De Amicis (2772 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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