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“Servono azioni concrete per la sopravvivenza del pianeta”

"Chiediamo a tutti i governi di esprimere il loro impegno a limitare il riscaldamento globale ben al di sotto i 2° Celsius"

Lo hanno affermato trenta leader religiosi di tutto il mondo, consegnando all’Onu una dichiarazione nella quale si richiede di abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2° Celsius

Jan Eliasson, vice segretario generale Onu

Jan Eliasson, vice segretario generale Onu

Trenta leader religiosi, in rappresentanza di nove religioni, hanno unito la loro voce alle migliaia di persone in macia a New York ed hanno firmato una dichiarazione comune per chiedere agli Stati e ai governi del mondo una serie di azioni concrete per ridurre gli effetti del riscaldamento climatico sulla natura.

La dichiarazione è stata al centro di un convegno interreligioso, l’“Interfaith summit on climate change” che su iniziativa congiunta del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e Religion for peace si è svolto nelle giornate di ieri e domenica a New York. Sarà consegnata al vice-segretario generale delle Nazioni Unite, Jan Eliasson, prima del vertice Onu sul clima che si aprirà oggi.

Card. Andres Rodriguez Maradiaga, presidente di Caritas Internationalis

Card. Andres Rodriguez Maradiaga, presidente di Caritas Internationalis

Hanno firmato il documento anche i cardinali Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, di Caritas Internationalis, e John Onaiyekan, arcivescovo di Abuja, in Nigeria: «Siamo consapevoli – scrivono i leader religiosi – che il cambiamento climatico si presenta oggi come uno dei principali ostacoli allo sradicamento della povertà. Eventi atmosferici gravi aggravano la fame, provocano insicurezza economica, emigrazione forzata e impediscono uno sviluppo sostenibile.

La crisi climatica prova la sopravvivenza dell’umanità sul pianeta terra e questi fatti devono con urgenza riflettersi in azioni. Come persone di fede, chiediamo a tutti i governi di esprimere il loro impegno a limitare il riscaldamento globale ben al di sotto i 2° Celsius. Sottolineiamo che tutti gli Stati condividono la responsabilità di formulare e attuare strategie di sviluppo a basso carbonio così da giungere alla de-carbonizzazione e alla completa eliminazione dei combustibili fossili entro la metà del secolo».

About Davide De Amicis (2560 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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