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Riforma della scuola: un questionario raccoglierà il pensiero delle famiglie

L’indagine dell’Age esaminerà gli organi collegiali nella scuola dell’autonomia, la qualità della formazione dei docenti e del sistema educativo-formativo, la libertà di scelta educativa delle famiglie e l’inclusione scolastica

Attraverso i risultati del questionario, ideato e curato dall’Associazione genitori (Age), le famiglie potranno di esprimere il loro parere sulla riforma dell scuola direttamente al ministro Giannini

Una lezione in un'aula scolastica
Fabrizio Azzolini, presidente Age

Fabrizio Azzolini, presidente Age

È stata avviata l’indagine on line sulla “Buona Scuola” che l’Age (Associazione italiana genitori) promuove fino al 10 ottobre tra tutti i genitori attraverso il proprio sito associativo, www.age.it/questionario/, sollecitando le proprie associazioni locali nel coinvolgere le famiglie sul territorio: «L’indagine – spiega Fabrizio Azzolini, presidente nazionale dell’Associazione genitori – è rivolta non solo ai soci Age ma a tutti i genitori che vorranno aderire all’iniziativa, così da far emergere il pensiero delle famiglie italiane sulle linee guida della riforma della scuola, proposta dal governo Renzi. L’elaborazione dei risultati del questionario restituirà, così, la fotografia delle proposte dei genitori che l’Age presenterà ufficialmente al Ministero dell’Istruzione, consegnandola al ministro Stefania Giannini».

Il questionario nasce con la finalità di approfondire, dettagliatamente, alcuni tra i temi della riforma più vicini agli interessi ed alle aspettative delle famiglie e degli studenti: «La riforma – sostiene Azzolini – non deve solo dare soluzione doverosa al precariato degli insegnati, ma deve perseguire il miglioramento dell’azione educativo-formativa della scuola. L’Age considera possibile l’obiettivo della “Buona Scuola”, solo se le leggi e i decreti precedenti in tema di governo della scuola saranno parte integrante della riforma».

Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione

Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione

Nello specifico, tra le aree oggetto dell’indagine dell’Age figurano gli organi collegiali nella scuola dell’autonomia, la qualità della formazione dei docenti e del sistema educativo-formativo, la libertà di scelta educativa delle famiglie, l’inclusione scolastica: «L’esigenza di una partnership educativa tra scuola e famiglia – sottolinea il presidente nazionale dell’Age – è sempre più sentita e, sempre più, si fonda sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione delle parti, nel reciproco rispetto delle competenze.

È riconosciuta come un punto di forza necessario per offrire ai ragazzi la più alta opportunità di sviluppo armonico e sereno, poiché l’educazione e l’istruzione sono anzitutto un servizio alle famiglie e alla società tutta, che non può prescindere da rapporti di fiducia e di continuità. Il ruolo dei genitori all’interno della scuola, avvalorato dai documenti europei, ha avuto, in questi ultimi anni, un riconoscimento giuridico e sociale. Infatti, il dialogo e la cooperazione scuola-famiglia, in una reale alleanza educativa, costituisce un valore aggiunto anche nella prevenzione e nel contrasto del disagio. La “Buona Scuola”, rappresenta un’occasione preziosa per consentire ai genitori di offrire un concreto contributo nel definire la scuola migliore, oltre ad invitarli a recuperare appieno il proprio ruolo di primi educatori dei figli».

About Davide De Amicis (2657 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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