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Al via domani il Sinodo straordinario sulla famiglia

"La libertà di espressione caratterizzerà l’Assise sinodale, che certamente si svolgerà in un clima di rispetto per ogni posizione. I partecipanti saranno chiamati a non far prevalere il proprio punto di vista come esclusivo, ma a cercare insieme la verità"

Saranno 191 padri sinodali, tra cui 61 cardinali, un patriarca cardinale, 7 patriarchi, un arcivescovo maggiore, 67 arcivescovi, 47 vescovi, un vescovo ausiliare, un sacerdote prelato e 6 religiosi, oltre a 16 esperti, 38 uditori e 8 delegati fraterni, a confrontarsi sui grandi temi riguardanti la famiglia fino al prossimo 19 ottobre

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Saranno 191 padri sinodali, tra cui 61 cardinali, un patriarca cardinale, 7 patriarchi, un arcivescovo maggiore, 67 arcivescovi (tra cui 2 metropoliti, 3 titolari e 2 emeriti), 47 vescovi (tra cui, 1 titolare, 2 vicari apostolici, 1 esarca apostolico e 1 emerito), un vescovo ausiliare, un sacerdote prelato e 6 religiosi i protagonisti del Sinodo sulla famiglia in base ai dati forniti ieri, nel briefing di introduzione alla terza assemblea generale straordinaria che si aprirà domani per protrarsi fino a domenica 19 ottobre, dal segretario generale del Sinodo, il cardinale Lorenzo Baldisseri, presso la sala stampa della Santa Sede.

Tra gli invitati al Sinodo, parteciperanno ai lavori anche 16 esperti o collaboratori del segretario speciale, 38 uditori e uditrici ed 8 delegati fraterni: «Si è voluto dare – spiega il cardinale Baldisseri, in riferimento delle 13 coppie presenti al Sinodo, una delle quali tra gli esperti – particolare rilievo alle coppie di sposi, genitori e capi famiglie. Siamo ben lieti di accogliere i delegati fraterni che, come rappresentanti di altre Chiese e comunità ecclesiali, certamente condividono con la Chiesa cattolica la sollecitudine per l’evangelizzazione e la cura pastorale delle famiglie nel mondo odierno».

Card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo

Card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo

Tra le prospettive e le novità, il cardinale ha citato innanzitutto la volontà di Papa Francesco d’intraprendere un cammino sinodale innovativo e originale, articolato in due momenti: l’attuale Assemblea Straordinaria e quella Ordinaria del prossimo anno: «Già nella fase preparatoria – osserva il segretario generale del Sinodo – l’alto numero delle risposte, giunte da tutto il mondo al Questionario, è senz’altro indice di quella franchezza e libertà con cui è stata condotta la consultazione. La stessa ampia libertà di espressione caratterizzerà anche l’Assise sinodale, che certamente si svolgerà in un clima di rispetto per ogni posizione, di carità vicendevole e con autentico senso costruttivo, esprimendosi chiaramente e con coraggio.

Nel clima di un confronto sereno e leale, i partecipanti saranno chiamati a non far prevalere il proprio punto di vista come esclusivo, ma a cercare insieme la verità. Per quanto riguarda l’organizzazione dei lavori, la “Relatio ante disceptationem” ha tenuto conto del contributo dei padri, presentato in anticipo. Così, la “Relatio” diventa “un testo di riferimento su cui lavorare durante gli interventi in Aula».

Durante il dibattito in Aula, che avrà luogo nella prima settimana, a partire dalla seconda Congregazione generale, si seguirà l’ordine tematico stabilito seguendo l’Instrumentum laboris. Questi i temi: il disegno di Dio su matrimonio e famiglia; la conoscenza della Sacra Scrittura e del Magistero su matrimonio e famiglia; il Vangelo della famiglia e la legge naturale; la famiglia e la vocazione della persona in Cristo; la pastorale della famiglia e le varie proposte in atto; le sfide pastorali sulla famiglia; le situazioni pastorali difficili; le sfide pastorali circa l’apertura alla vita; la Chiesa e la famiglia di fronte alle sfida educativa: «Ogni Congregazione generale puntualizza l’altro prelato – precisa Baldisseri – si aprirà con l’annuncio del tema da parte del presidente delegato di turno, cui seguirà l’intervento di una coppia di sposi uditori, che offriranno ai padri sinodali la loro testimonianza di vita familiare, contribuendo a far conoscere e arricchire il confronto sull’azione pastorale».

In terzo luogo, la “Relatio post disceptationem”, al termine della prima settimana, costituirà la base per il prosieguo dei lavori della seconda settimana nei “circuli minores”, che i padri prenderanno in esame in vista del documento finale detto “Relatio Synodi”. Questo documento, infine, sarà consegnato al Santo Padre che presenzierà a tutti i lavori del Sinodo: «Papa Francesco – conferma il cardinale Lorenzo Baldisseri – sarà presente tutto il tempo. Sarà lui che aprirà le Congregazioni, con la preghiera e alcune parole all’inizio. Poi, come è prassi, ci saranno tre presidenti delegati che a turno presiedono e fanno da moderatori. Il Papa è libero di intervenire quando riterrà opportuno. Certamente dirà una parola alla conclusione».

Comunque, al termine dei lavori, non verranno ancora prese decisioni: «Il documento – conclude il porporato – che verrà approvato alla fine, sarà la base per l’Assemblea ordinaria dell’anno prossimo. Sarà allargato con un piccolo questionario, prevedendo che ci saranno anche argomenti che non saranno toccati dai padri sinodali durante questi quindici giorni. Il documento finale, con il relativo questionario, sarà poi inviato alle singole Conferenze episcopali e, dopo le risposte, si confezionerà l’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo».

About Davide De Amicis (2509 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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