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Immigrazione: nel 2013 aumentati gli stranieri in Abruzzo

Degli oltre 84 mila stranieri presenti in Abruzzo, la minor parte risiede nel pescarese con 17.101 stranieri, mentre la concentrazione maggiore è nel chietino dove ne risiedono 19.866, nel teramano dove ve ne abitano 23.449 e nell’aquilano che ne ospita 23.869

Lo conferma il Dossier statistico immigrazione 2014, redatto dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presentato mercoledì a Pescara

I residenti stranieri in Abruzzo nel 2013 sono aumentati, rispetto all’anno precedente, passando da 74.939 ad 84.285 arrivando a rappresentare il 6,3% della popolazione totale. Una crescita del 12,5% avvertita specialmente a Pescara, che ha fatto registrare l’aumento di un punto percentuale.

È questo il dato principale emerso dal Dossier statistico Immigrazione 2014, redatto dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, presentato mercoledì nella sua edizione abruzzese presso la sala convegni delle Torri Camuzzi. In particolare degli oltre 84 mila stranieri presenti in Abruzzo, di cui il 54,7% è di sesso femminile, in realtà la minor parte risiede nel pescarese con 17.101 stranieri, mentre la concentrazione maggiore è ubicata nel chietino dove ne risiedono 19.866, nel teramano dove ve ne abitano 23.449 e nell’aquilano che ne ospita ben 23.869.

Luigi Gaffuri, curatore del dossier

Luigi Gaffuri, curatore del dossier

Ma da dove provengono questi stranieri? Al 31 dicembre 2013, secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, nella nostra regione si trovavano 55.406 cittadini non comunitari provenienti soprattutto dall’Europa per il 51,8%, dall’Africa con il 22,4%, dall’Asia con il 18,2%, dall’America con il 7,5% e dell’Oceania con lo 0,1%. E molti degli stranieri, in Abruzzo, giungono per lavoro. Lo dimostrano i dati Inail, secondo cui sono 68.377 gli stranieri occupati con 15.362 romeni, 6.532 albanesi e 4.093 marocchini. Tra l’altro le imprese immigrate, quelle dove oltre la metà dei soci o il titolare sono nati all’estero, rappresentano l’8,5% delle 12.688 imprese abruzzesi e si collocano specialmente nel teramano con 4.153 imprese, seguite dalle 3.394 aziende pescaresi che hanno fatto registrare l’incremento più significativo nel biennio 2011-2013: l’11,2%.

Tra i comparti interessati, a Pescara è il commercio a farla da padrone con 440 attività gestite da senegalesi. Uno scenario, quello ritratto dal dossier, che consente un’analisi precisa: «Le caratteristiche dell’insediamento migratorio – conclude Luigi Gaffuri, docente dell’Università de L’Aquila e curatore della ricerca – sono oggi tali da rendere l’Abruzzo solo parzialmente riconducibile al Meridione, poiché nel contesto regionale a fare la differenza è stato il settore industriale imperniato sui piccoli distretti produttivi dislocati su tutto il territorio. La crisi economica, perdurante dal 2008, ha però influito negativamente sul made in Italy originario dell’Abruzzo (legno e mobili, cuoio e tessuti, calzature), ridimensionando anche le possibilità d’inserimento degli immigrati».

About Davide De Amicis (2508 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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