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Sacra Sindone: l’ostensione a Torino dal 19 aprile al 24 giugno 2015

"Partecipare ad una ostensione della Sindone significa non contemplare un uomo morto, ma un uomo vivo che apre ad un amore più grande"

L’ha concessa Papa Francesco, rivolgendo un pensiero particolare ai giovani ed ai malati, che visiterà personalmente il sacro velo domenica 21 giugno 2015

È ai Giovani ed ai malati che Papa Francesco ha pensato concedendo l’ostensione solenne della sacra Sindone, esposta al pubblico dal 19 aprile al 24 giugno 2015, ed annunciando la sua visita a Torino prevista domenica 21 giugno. L’attenzione ai malati, infatti, è da sempre una delle caratteristiche dell’ostensione per il legame del telo con la sofferenza del corpo. I giovani, invece, saranno protagonisti delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco: sarà questo il binomio che caratterizzerà la vita della chiesa torinese nel 2015.

Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino

Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino

A presentare le diverse iniziative sono stati l’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia e il sindaco della città Piero Fassino mercoledì, presso la sala stampa vaticana: «Il fatto che tutti i Papi – sottolinea monsignor Nosiglia – siano venuti a contemplare la Sindone, indica che c’è una grande attenzione verso questa icona che richiama alla Passione del Signore. Dal punto di vista spirituale, però, interessa soprattutto il fatto che questo telo rappresenta e richiama la passione del Signore. Partecipare ad una ostensione della Sindone significa non contemplare un uomo morto, ma un uomo vivo che apre ad un amore più grande». Il motto scelto per questa edizione dell’ostensione della sindone è “L’amore più grande”.

La macchina organizzativa è partita: come nelle passate ostensioni (l’ultima nel 2010), la visita alla sindone sarà gratuita, ma è necessaria la prenotazione, sia per gruppi che per i singoli, effettuabile esclusivamente via internet, sul sito www.sindone.org. Particolari iniziative, inoltre, sono state pensate per i malati e i giovani: ad esempio, la pastorale della Salute di Torino ha organizzato due strutture di accoglienza, rendendo disponibili 70 posti letto negli ospedali Maria Adelaide e Cottolengo organizzati sul modello degli accueil di Lourdes. La pastorale giovanile della diocesi di Torino ha, in aggiunta, avviato un programma comune per l’accoglienza dei giovani durante l’ostensione visto che diverse diocesi italiane hanno già programmato pellegrinaggi alla Sindone, in particolare nella giornata con il Papa.

Il sito www.turinforyoung.it è il contenitore dove i giovani e le pastorali giovanili possono trovare tutte le informazioni necessarie per il pellegrinaggio. Parrocchie e oratori sono già stati coinvolti per l’accoglienza dei giovani pellegrini. In questi due mesi, 3.500 volontari si alterneranno nei servizi di accoglienza del Duomo, dall’ingresso al percorso nei Giardini Reali fino al locale per le confessioni e il bookshop in piazza Castello. Questa del 2015 è la terza esposizione pubblica del millennio, dopo quelle del 2000 (in occasione del Giubileo) e del 2010. Alla conferenza stampa non sono state fornite cifre sulla affluenza dei fedeli ma, visto che sono passati cinque anni dall’ultima ostensione, Torino si sta preparando ad una grande partecipazione di gente.

Piero Fassino, sindaco di Torino

Piero Fassino, sindaco di Torino

Sia l’arcivescovo che il sindaco della città, tra l’altro, hanno sottolineato la vicinanza di Torino all’Expo di Milano, per cui alla ostensione del Telo molto probabilmente arriveranno persone di tutto il mondo provenienti da Milano: «Torino – conclude il sindaco Fassino – è una citta di forti tradizioni religiose. È la città dei santi sociali, di don Bosco, ma anche di Pier Giorgio Frassati, Domenico Savio, di Giuseppe Cafasso. È una città che ha conosciuto una straordinaria fioritura di esperienze pastorali e sociali. Una presenza che ha accompagnato il processo di industrializzazione della città ma anche la vita di Torino fino ad oggi. Torino infine è una città con una radicata presenza di mondo cattolico, che può contare di associazioni, volontariato, terzo settore. È chiaro, quindi, che in questo contesto la presenza del Papa assume un significato particolare».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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