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Don Luigi e frà Piero: “Siete innestati in Gesù e pastori del gregge affidatovi”

"Non abbiate paura, il Signore è con voi: è Lui che si innesta dentro il vostro animo e il vostro cuore. Abbiate il coraggio di percorrere le strade più impervie, per andare alla ricerca di quelle pecore a cui nessuno pensa"

Lo ha affermato ieri monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, presiedendo la liturgia eucaristica di ordinazione presbiterale di don Luigi Marrone e frà Piero Berti

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

«Carissimo Luigi, carissimo Piero. Ecco la vostra vocazione: innestati in Gesù, con l’ordinazione presbiterale, questa sera voi sarete con lui pastori del gregge che vi sarà affidato, di quella porzione di gregge che, attraverso l’obbedienza al Vescovo ed Padre provinciale, sarà consegnato a voi perché ne siate i responsabili». Lo ha affermato ieri monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, presiedendo la solenne liturgia eucaristica presso la Cattedrale di San Cetteo gremita di fedeli, concelebrata con il Superiore provinciale dei Passionisti Padre Piergiorgio Bartoli, nella quale ha conferito il sacramento dell’ordinazione sacerdotale a don Luigi Marrone, ventiseienne originario di Torre de’ Passeri (in provincia di Pescara) e a Padre Piero Berti, frate passionista di 48 anni cresciuto nella parrocchia degli Angeli Custodi a Pescara: «Non abbiate paura – incoraggia monsignor Valentinetti, rivolgendosi ai due novelli sacerdoti -, non abbiate timore. Il Signore è con voi, è Lui che si innesta dentro il vostro animo e il vostro cuore. Abbiate il coraggio di percorrere le strade più impervie, le strade più difficili per andare alla ricerca di quelle pecore a cui nessuno pensa, che sicuramente attendono una parola d’amore e una parola di verità. Il Signore vi affida questo ministero, ve lo affida anche perché vuole ogni creatura vive del suo amore».

I fedeli hanno gremito la Cattedrale di San Cetteo

I fedeli hanno gremito la Cattedrale di San Cetteo

Una missione oggi più che mai lunga e complessa quella di don Luigi e frà Piero, chiamati ad essere collaboratori di Dio nella realizzazione definitiva del Regno di Dio come sottolineato dalla data scelta per il conferimento dell’Ordinazione sacerdotale, alla vigilia della solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, in coincidenza del quale si chiude l’anno liturgico: «Questa domenica – spiega il presule – ci fa contemplare Cristo Signore Risorto trionfante nei cieli, da dove noi aspettiamo che Lui tornerà un giorno per giudicare i vivi e i morti, tornerà per instaurare definitivamente quel regno d’amore, di giustizia e di pace che Lui ha predicato quando ha camminato sulle strade della Giudea, della Samaria e della Galilea, ma che oggi, già da oggi, si realizza per noi e comincia ad esistere fino a quando quel regno non sarà instaurato in maniera definitiva».

Alcuni sacerdoti concelebranti

Alcuni sacerdoti concelebranti

Ma questo regno, ha bisogno di mani e piedi che lavorino e che siano pronti a donare la propria esistenza per la sua instaurazione: «E i presbiteri chi sono? – si interroga l’arcivescovo di Pescara-Penne – Sono proprio questi operai che sono scelti in mezzo al popolo di Dio, perché hanno sentito una vocazione che essi hanno, probabilmente, coltivato nella loro famiglia. E questo è il momento di ringraziare anche le loro famiglie, perché hanno contribuito alla nascita di queste vocazioni, che hanno vissuto la loro esperienza nella storia di una parrocchia e poi, avendo ricevuto il segno ed il discernimento della vocazione, sono andati nei luoghi di formazione: nei seminari e negli studentati, ovunque ci fosse la possibilità di formarsi a fare che cosa? Ad andare con Gesù alla ricerca della pecora smarrita, alla ricerca di quella che è ferita, di quella che è dispersa, alla ricerca di tutte le pecore che il Signore vuole nel suo ovile».

Dunque, la pagina del Vangelo dedicata al Giudizio universale ha indicato a don Luigi Marrone e a Padre Piero Berti la strada da seguire per esercitare al meglio il loro mandato: “Avevo fame e mi avete dato da magiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero nudo e mi avete vestito, straniero e mi avete ospitato, malato e in carcere e siete venuti a trovarmi”: «Alla Chiesa – osserva l’arcivescovo Valentinetti – il Signore affida questa Parola, ma l’affida anche a voi Piero e Luigi, perché Cristo è Re e voi venite innestati sulla sua regalità, ma proprio perché innestati in quella regalità voi siete chiamati a farvi servi degli ultimi, servi dei poveri, servi di coloro che nessuno guarda, di coloro di cui nessuno si accorge e che pure stanno in mezzo a noi, accanto a noi, presso di noi oggi più che mai, visto che tanti sono coloro che bussano alla porta della nostra casa, tanti coloro che desiderano e aspettano un sollievo pieno di carità e pieno d’amore».

frà Piero Berti e don Luigi Marrone durante la celebrazione eucaristica

frà Piero Berti e don Luigi Marrone durante la celebrazione eucaristica

Una missione, questa, che sembra entusiasmare i due nuovi sacerdoti: «Ci pensa lui – commenta Frà Piero Berti, a margine delle celebrazione -, io sono al servizio di Dio. Lui mi ha chiamato e faccio quel che mi ha chiamato a fare e la cosa bella è che è lo Spirito ad indicarmi, quotidianamente, la strada da seguire». Anche don Luigi Marrone è più che mai sereno e fiducioso, avviato alla sequela del Signore, nella realizzazione della sua vocazione: «Ora – racconta don Luigi – sono sicuramente felice e poi vedremo cosa il Signore ci riserverà. Nel frattempo cercherò di essere, sempre più, un umile e semplice lavoratore nella vigna del Signore».

Dopo aver celebrato, quest’oggi, la loro prima messa domenicale nelle rispettive parrocchie d’origine, da domani don Luigi Marrone e frà Piero Berti torneranno nelle comunità dove già operavano da diaconi, il primo in qualità di vicario parrocchiale nella parrocchia di San Benedetto e San Giovanni a Pescara Colli ed il secondo nel Santuario di San Gabriele ad Isola del Gran Sasso: «Raccomandatevi alla Vergine Maria – conclude Valentinetti -, a colei che ha custodito nel suo cuore tutto quanto il suo figlio Gesù andava dicendo e facendo. E a Lei confidate il vostro cuore verginale perché possiate realmente, con la sua intercessione, essere degni figli di questa Chiesa, degni figli che percorrono le strade del mondo dell’evangelizzazione».

About Davide De Amicis (2487 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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