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“L’Evangelii Gaudium diventerà il nostro progetto pastorale”

"La nostra Chiesa diocesana di Pescara-Penne vuole aprirsi ad un cammino di nuova evangelizzazione nel segno dell’amore e della misericordia"

Lo ha affermato venerdì 21 novembre l’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, intervenendo alla presentazione del libro di Raffaele Luise “Con le periferie nel cuore”

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

«Vogliamo che l’Evangelii Guadium diventi il nostro progetto pastorale, nel solco tracciato da Papa Francesco». Lo ha affermato lo scorso venerdì 21 novembre, intervenendo alla presentazione del libro “Con le periferie nel cuore” (edito da San Paolo), dedicato all’inizio del pontificato di Papa Francesco e scritto dal giornalista ed ex vaticanista Rai Raffaele Luise, l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti: «Io, in questi giorni, – annuncia il presule – sto facendo un lavoro molto bello: ho diviso i sacerdoti diocesani in tre gruppi, andiamo via da Pescara la domenica e, fino al mercoledì, ci mettiamo a studiare l’esortazione apostolica scritta da Papa Francesco, perché questo testo del Papa diventi il nostro progetto pastorale».

Raffaele Luise, autore del libro

Raffaele Luise, autore del libro

Una scelta coerente, quest’ultima, compiuta per seguire la strada tracciata proprio dal Papa, realizzando una Chiesa in uscita anche a livello locale, una Chiesa che attraversi e si faccia carico delle periferie esistenziali confinate ai margini della nostra società: «La nostra Chiesa diocesana di Pescara-Penne – spiega monsignor Valentinetti – vuole aprirsi ad una nuova evangelizzazione nel segno dell’amore e della misericordia. A tal proposito, una bella iniziativa intrapresa da qualche anno è quella dei gruppi Samaria: persone separate, divorziate, riaccompagnate, conviventi o che hanno visto naufragare il loro matrimonio e lo sentono come una ferita».

Persone che, in quanto tali, si sentono anche ai margini della comunità ecclesiale non potendo accedere al sacramento dell’Eucaristia: «Al momento – precisa l’arcivescovo di Pescara-Penne – non stiamo toccando il problema, in attesa che il prossimo Sinodo ordinario sulla famiglia ci consegni la sua verità sulla possibilità o meno che un divorziato, o un separato riaccompagnato, possa fare la Comunione anche perché quest’ultima è forte con la Chiesa anche attraverso altri canali, ma se un giorno questo accadrà saremo contenti di metterlo in pratica secondo i dettami della Chiesa». Ma l’importante, a detta dell’arcivescovo, è stare insieme a queste persone e non farle sentire condannate o appestate: «Perché non lo sono – sottolinea Valentinetti – e camminano con piccole iniziative, anche molto microscopiche anche nei confronti di coloro che vivono la loro esperienza della omosessualità. Sono questi piccoli, piccolissimi semi dell’amore di Dio che cerchiamo di trasfondere nella storia della nostra Chiesa».

Questi, dunque, i primi frutti locali più concreti del cammino di nuova evangelizzazione lanciato da Papa Francesco, proprio attraverso l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium pubblicata al termine del Sinodo sulla nuova evangelizzazione: «È questo – riconosce monsignor Tommaso Valentinetti – un testo preziosissimo, la Magna Carta del suo pontificato, il risultato finale della prima grande intuizione avuta da San Giovanni Paolo II quando, traghettando la Chiesa dal secondo al terzo millennio indicando il Giubileo dell’anno duemila, si lasciò portare dal vento di quella parola fresca e rigenerante che si chiama Nuova Evangelizzazione. Una novità evangelica che doveva essere riproposta a tutta l’umanità, a tutti gli uomini e a tutte le donne che in qualche modo potevano aprire il cuore a questa novità evangelica».

Papa Francesco

Papa Francesco

Ma la Chiesa, forse, all’epoca non era ancora pronta per fare tutto questo: «Successivamente – osserva il presule – abbiamo avuto un periodo di pontificato di precisazione teologica con Papa Ratzinger, una grande precisazione teologica, ma un tempo in cui si sono affermate più le idee teologiche, più i principi non negoziabili, più la morale in quanto tale che non l’annuncio evangelico. Eravamo rimasti sguarniti in questo ambito e allora, grazie al gesto profetico di Papa Ratzinger che all’improvviso rassegna le dimissioni e dice “Io non sono più in grado né fisicamente, né spiritualmente di poter governare la barca di Pietro”, grazie a questo gesto profetico ne arriva un altro con l’elezione al soglio di Pietro di Papa Francesco».

E proprio quest’ultimo, ha rilanciato la sfida della nuova evangelizzazione impostando uno stile al tempo stesso innovativo e radicale: «Papa Francesco – puntualizza il presule – la rilancia nella ferialità. Mai come ora un Papa aveva deciso di rendere pubbliche le sue omelie pronunciate all’interno della messa mattutina, e sicuramente il Papa avrà pensato che questo gesto doveva significare qualcosa per il mondo e per la Chiesa. Quasi una dottrina data con il contagocce: un’azione compiuta da Papa Francesco che Raffaele Luise, nel suoi libro, definisce “il parroco di Santa Marta”». Quel parroco che ha avuto il coraggio di avviare una profonda riforma della Curia romana, oltre che della Chiesa intesa come diocesi e parrocchie: «Sarà questo il lavoro più difficile – conclude l’arcivescovo Valentinetti -. Io spero che il Signore gli dia tempo e salute per poterlo realizzare».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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