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“I leader musulmani condannino gli attentati terroristici”

"Tanti sono oggi i martiri cristiani e proprio da questo martirio, che riguarda le varie confessioni cristiane nasce l’ecumenismo del sangue. I nostri martiri ci stanno gridando: “Siamo una cosa sola”

Lo ha auspicato ieri Papa Francesco, rispondendo alle domande dei giornalisti, al rientro dal suo viaggio in Turchia

Papa Francesco

«Il Corano è un libro di pace, non si può equiparare islam e terrorismo, ma abbiamo bisogno che i leader musulmani condannino gli attentati terroristici». Papa Francesco ha risposto così alla prima domanda su islamofobia e cristianofobia, posta ieri da un giornalista durante il volo aereo di rientro in Italia al termine della visita in Turchia: «Tanti – aggiunge il Pontefice – sono oggi i martiri cristiani: li stanno cacciando dal Medio Oriente. E proprio da questo martirio che riguarda le varie confessioni cristiane nasce l’ecumenismo del sangue. I nostri martiri ci stanno gridando: “Siamo una cosa sola”».

Papa Francesco, in segno di rispetto, si inchina e si fa baciare la testa dal Patriarca Bartolomeo

Papa Francesco, in segno di rispetto, si inchina e si fa baciare la testa dal Patriarca Bartolomeo

Il Santo Padre ha poi ribadito anche la volontà di voler visitare l’Iraq: «Però – riconosce Papa Bergoglio – ora non è possibile, perché un mio viaggio creerebbe problemi di sicurezza alle autorità. Comunque, mi piacerebbe tanto e voglio andare. Al di là della questione musulmana, il pensiero è poi andato anche sul dialogo con la Chiesa ortodossa verso cui si è in cammino: «Se dobbiamo aspettare – ironizza Papa Francesco, citando Paolo VI – che i teologi si mettano d’accordo, quel giorno non arriverà mai. Bisognerebbe mettere su un’isola tutti i teologi. Noi dobbiamo continuare a camminare insieme: questo è l’ecumenismo spirituale, pregare insieme, lavorare insieme, fare opere di carità».

Per realizzare tutto questo, dunque, occorre più che mai che la Chiesa sia aperta all’esterno: «La Chiesa – ammonisce il Papa -, quando guarda se stessa e non Cristo, quando crede di essere Lei la luce e non semplicemente portatrice di Luce, crea divisioni. L’autoreferenzialità trasforma la Chiesa in una Ong teologica». Per questo, ha poi auspicato che i cristiani possano festeggiare insieme la Pasqua nella stessa data.

Del resto ieri, al termine della celebrazione liturgica, il Papa e il Patriarca Bartolomeo hanno raggiunto il secondo piano del Palazzo patriarcale per la benedizione ecumenica, alla quale è seguita la lettura e la firma della “Dichiarazione Congiunta” in cui il Papa e il Patriarca hanno rilanciato l’impegno per l’unità, lanciando un appello di pace per il Medio Oriente e l’Ucraina: «Esprimiamo la nostra sincera e ferma intenzione – scrivono i due nella Dichiarazione congiunta – in obbedienza alla volontà di nostro Signore Gesù Cristo, di intensificare i nostri sforzi per la promozione della piena unità tra tutti i cristiani e soprattutto tra cattolici e ortodossi».

About Davide De Amicis (2902 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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2 Comments on “I leader musulmani condannino gli attentati terroristici”

  1. Giovanni Antonio Nigro // 1 Dicembre 2014 a 21:34 //

    Quanti teologi sono stati realmente deportati nei gulag o nei lager per aver difeso la loro fede in Cristo? Quanto al Corano come “libro di pace”, invito caldamente a leggerne le sure, in particolare al-Ma’idah V 51, al-Baqara II 104. 193, at-Tawba IX 29. Se l’Islam fosse tollerante come professa certa vulgata mediatica e storiografica, il Medioriente sarebbe ancora largamente cristiano, come lo era nel IX secolo.

  2. Giovanni Antonio Nigro // 1 Dicembre 2014 a 21:19 //

    L’infelice uscita di Bergoglio sui teologi denota il sovrano disprezzo e l’ignoranza dell’individuo sui fondamenti della dottrina cristiana. La teologia non è forma senza sostanza: l’ecumenismo del sangue si fonda sul rifiuto di rinnegare il credo che i Padri sancirono nei concilii ecumenici dei primi cinque secoli. Il martire testimonia con la vita che Cristo è vero uomo e vero Dio, non un semplice profeta.

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