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“Non fate figli come conigli, cercate una paternità responsabile”

"Questo è chiaro - precisa il Papa - e per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, ci sono gli esperti in questo, ci sono i pastori, e si cerca. E io conosco tante e tante vie d’uscita lecite che hanno aiutato a questo"

Lo ha chiarito ieri Papa Francesco, intervistato dai giornalisti durante il volo di rientro dal viaggio apostolico in Sri Lanka e nelle Filippine

Papa Francesco a colloquio con i giornalisti, a bordo dell'aereo

«Ogni persona, col suo pastore, deve cercare come fare quella paternità responsabile. Alcuni credono che – scusatemi la parola, eh? – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No – ha chiarito -. Paternità responsabile».

Lo ha affermato perentoriamente ieri Papa Francesco, intervistato dai giornalisti durante il volo di rientro in Italia dal viaggio apostolico in Sri Lanka e nelle Filippine: «Questo è chiaro – precisa il Papa – e per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, ci sono gli esperti in questo, ci sono i pastori, e si cerca. E io conosco tante e tante vie d’uscita lecite che hanno aiutato a questo».

Per il Pontefice, tra l’altro, è anche curiosa un’altra cosa che non ha niente a che vedere ma che è in relazione con questo: «Per la gente più povera – sottolinea il Pontefice – un figlio è un tesoro. È vero, si deve essere anche qui prudenti. Ma per loro un figlio è un tesoro. Dio sa come aiutarli. Forse alcuni non sono prudenti in questo, è vero. Paternità responsabile. Ma guardare anche la generosità di quel papà e di quella mamma che vede in ogni figlio un tesoro».

Inoltre, incalzato dai terroristi, il Santo Padre è tornato ad esprimersi sul terrorismo e sul dibattito in corso sulla libertà d’espressione, precisando ulteriormente le dichiarazioni rilasciate: «In teoria – riflette Papa Bergoglio – possiamo dire che una reazione violenta davanti a un’offesa, a una provocazione, in teoria sì, non è una cosa buona, non si deve fare. In teoria, possiamo dire quello che il Vangelo dice che dobbiamo dare l’altra guancia. In teoria, possiamo dire che noi abbiamo la libertà di esprimere e questa è importante. Nella teoria siamo tutti d’accordo, ma siamo umani e c’è la prudenza, che è una virtù della convivenza umana».

Insomma, a detta del Papa, la libertà d’espressione deve essere amalgamata con il buon senso: «Io – aggiunge Papa Francesco – non posso insultare, provocare una persona continuamente, perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta, non giusta. Ma è umano, quello. Per questo dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò dico [che] deve essere prudente. È una maniera di dire che deve essere educata, pure, no?».

Del resto, la prudenza è la virtù umana che regola i nostri rapporti: «Io – sottolinea il Papa – posso andare fino a qui, posso andare di là, di là… Questo volevo dire: che in teoria siamo tutti d’accordo: c’è libertà di espressione, una reazione violenta non è buona, è cattiva sempre. Tutti d’accordo. Ma nella pratica fermiamoci un po’, perché siamo umani e rischiamo di pro-vo-care gli altri e per questo la libertà deve essere accompagnata dalla prudenza. Quello volevo dire».

About Davide De Amicis (2487 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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2 Comments on “Non fate figli come conigli, cercate una paternità responsabile”

  1. Giovanni Antonio Nigro // 20 gennaio 2015 a 18:50 //

    Fermo restando che una paternità responsabile in teoria è auspicabile, ma nella pratica di difficile traduzione per molti, anche a causa delle posizioni che storicamente la Chiesa ha avuto in materia di contraccezione e pianificazione familiare. Quindi, o butta a mare il Magistero della Chiesa ribadito da Paolo VI in poi, o non si vede come possa uscire da questa impasse.

  2. Giovanni Antonio Nigro // 20 gennaio 2015 a 18:43 //

    Stavolta il Vescovo di Roma ha fatto oggetto dei suoi strali le famiglie cristiane numerose e coloro che seguono alla lettera il Vangelo. Invece di sostenere quanti sono in difficoltà li fa oggetto di rampogne; invece di criticare la denatalità indotta dalla crisi finanziaria e dalla disoccupazione, sceglie la via più facile, compiacere il mondo. Il suo linguaggio è insultante sia per coloro che hanno molti figli, sia per quanti non ne hanno e ne vorrebbero concepire. Ma un bambino non è sempre e comunque un dono di Dio?

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