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“Dal primo annuncio riparte la strada per l’unità dei cristiani”

"Il Signore sposerà una sola moglie, avrà una sola sposa ed ella verrà con tutti i problemi, le differenze e i conflitti dottrinali, il Signore incontrerà una sola spesa e saremo uno. Questo è il disegno di Dio e quello che Dio comincia lo porta a compimento"

Lo ha affermato lunedì sera il pastore pentecostale Giovanni Traettino, pronunciando l’omelia durante la preghiera ecumenica che ha aperto la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Monsignor Tommaso Valentinetti saluta il pastore pentecostale Giovanni Traettino
Mons. Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, presiede la liturgia

Mons. Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, presiede la liturgia

«In un contesto come quello attuale, nel quale siamo insieme come cristiani e cerchiamo una strada per l’unità questa parte dal primo annuncio, dalla conversione a Cristo». Lo ha affermato lunedì sera il pastore pentecostale Giovanni Traettino, grande amico di Papa Francesco e responsabile della Chiesa della Riconciliazione di Caserta, pronunciando l’omelia all’interno della preghiera ecumenica, dal titolo “Dammi un po’ d’acqua da bere” ispirato al brano biblico della Samaritana al pozzo di Sicar, presieduta dall’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti nell’ambito delle celebrazioni per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: «Siamo convertiti a Cristo? – si interroga il pastore – Abbiamo fatto un’esperienza di conversione? Abbiamo avuto un incontro personale con Cristo? Abbiamo un’esperienza dello Spirito Santo reale nella nostra vita? Perché questo è il Nuovo Testamento, questo è il Vangelo ed è molto importante che all’interno di ogni Chiesa si avvii un processo di ritorno alla centralità della vita di Cristo».

Giovanni Traettino, pastore pentecostale

Giovanni Traettino, pastore pentecostale

Perché tutti abbiamo bisogno di essere più cristiani: «Gli evangelici – riconosce Traettino – hanno bisogno di essere più cristiani, i pentecostali hanno bisogno di essere più cristiani, gli ortodossi e i cattolici hanno bisogno di essere più cristiani. Quando dico più cristiani, dico Cristo, il futuro è Cristo. E quando pensiamo alla strada che ci sta davanti, l’agenda di Dio per il futuro è molto semplice: ritornare all’essenziale dell’Evangelo».

Lo stesso obiettivo, quest’ultimo, rilanciato da Papa Francesco con il quale Giovanni Traettino ha contatti costanti: «Come dice San Paolo Apostolo – cita il pastore pentecostale – “Nella misura in cui noi scopriamo Cristo e ci radichiamo in Lui, noi riscopriamo anche la Chiesa”. Se riceviamo la rivelazione di Cristo, scopriamo anche l’intimità esistente tra i due e molta della strada che c’è da fare per costruire l’unità dei cristiani, sarà stata fatta».

Un percorso, questo, da compiere con lo sguardo rivolto costantemente al futuro: «Dobbiamo stare attenti – avverte Giovanni Traettino – che alla luce delle esperienze magari traumatiche, fallimentari del passato, non siamo scoraggiati, delusi, frustrati e rinunciamo a costruire il futuro che ci sta davanti. Se noi guardiamo con lo sguardo rivolto al passato, diveniamo delle statue di sale e non siamo più utili per il Regno di Dio. Dimenticate il passato, perché il presente verrà trasformato dal futuro: il Regno di Dio ci viene dal futuro e quello che i nostri padri hanno solo sognato, noi lo vedremo sempre di più».

I fedeli, guidati da Traettino, invocano la presenza dello Spirito Santo

I fedeli, guidati da Traettino, invocano la presenza dello Spirito Santo

Insomma, a detta del pastore pentecostale, il futuro delle Chiese cristiane è l’unità nel Regno di Dio: «Noi – ribadisce Traettino – stiamo andando verso il ritorno di Cristo e il futuro sarà gloriosoIl Signore sposerà una sola moglie, avrà una sola sposa ed ella verrà con tutti i problemi, le differenze e i conflitti dottrinali, il Signore incontrerà una sola sposa e saremo uno. Questo è il disegno di Dio e quello che Dio comincia lo porta a compimento. Io ho la certezza nel cuore che questo sarà l’esito della storia».

Una riflessione, quella del pastore, condivisa in pieno dall’arcivescovo Valentinetti: «Siamo veramente contenti – conclude il presule – che sia arrivata questa esortazione dal pastore Traettino, che vive l’impegno per un rinnovamento carismatico all’interno di tutte le Chiese e questo ci ha consolato moltissimo, in quanto questo impegno ci accomuna tanto».

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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