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Sergio Mattarella è il dodicesimo presidente della Repubblica

"Mi è gradito - afferma Papa Francesco - rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità e della concordia del Paese, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano"

E’ stato eletto con 665 voti dal Parlamento riunito a Montecitorio. Immediate le felicitazioni espresse dal suo predecessore Napolitano, da Papa Francesco, dalla Cei e dall’Azione Cattolica

Sergio Mattarella, neoeletto presidente della Repubblica

Con 665 voti, accolti da quattro minuti di applausi scroscianti dei grandi elettori riuniti a Montecitorio, Sergio Mattarella è stato eletto a maggioranza assoluta dodicesimo presidente della Repubblica. Figlio di Bernardo, politico democristiano più volte ministro tra gli anni cinquanta e sessanta, e fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era presidente della Regione Siciliana.

Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica

In gioventù, Sergio Mattarella ha militato tra le file della Gioventù Studentesca di Azione Cattolica, della quale fu responsabile per il Lazio dal 1961 al 1964, e poi della Federazione Universitaria Cattolica Italiana. Laureatosi in giurisprudenza, è stato docente di Diritto parlamentare presso l’Università di Palermo.

Mattarella è stato eletto sette volta deputato, è stato tra i fondatori del Partito popolare italiano (nato dalle ceneri della Dc), dell’Ulivo e del Partito Democratico, e il 5 ottobre 2011 il Parlamento lo ha eletto con 572 voti giudice della Corte Costituzionale. Immediata la soddisfazione del suo predecessore Giorgio Napolitano: «Sono molto contento – commenta l’ex Capo dello Stato –. Il voto per Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica è superiore alle aspettative, con una convergenza molto larga, ben al di là del Pd e delle forze pronunciatesi per Mattarella nel sostegno al presidente della Repubblica oggi eletto. Sarà un saldo punto di riferimento per le riforme».

Papa Francesco

Papa Francesco

Immediate sono giunte le congratulazioni fatte pervenire dalle maggiori autorità, a partire da Papa Francesco che ha inviato un telegramma al neo presidente della Repubblica: «Possa esercitare – scrive il Papa – il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità e della concordia del Paese. Mi è gradito – aggiunge, scrivendo direttamente a Mattarella – rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità e della concordia del Paese, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano. Con questi voti invio a lei e all’intera nazione la benedizione apostolica».

Card. Angelo Bagnasco, presidente Conferenza episcopale italiana

Card. Angelo Bagnasco, presidente Conferenza episcopale italiana

Pervenuti anche gli auguri della Conferenza episcopale italiana: «Nel salutare rispettosamente – osserva la Presidenza nazionale della Cei – e con viva soddisfazione l’elezione di Sergio Mattarella, nel quale il Parlamento ha riscontrato le necessarie caratteristiche di dignità riconosciuta e operosità provata, esprimiamo l’augurio che il suo Alto servizio aiuti efficacemente il Paese a ritrovare la via di uno sviluppo integrale, assicurando per questo la preghiera della Chiesa che è in Italia. Possa il nuovo Presidente della Repubblica Italiana sostenere la fiducia e le attese di quanti ogni giorno si impegnano per una società più giusta e più umana. Confermiamo la più leale collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del Paese».

Matteo Truffelli, presidente di Azione Cattolica

Matteo Truffelli, presidente di Azione Cattolica

Non poteva mancare, infine, la soddisfazione espressa in una nota dall’Azione Cattolica, tra le cui fila il presidente Mattarella ha militato in gioventù: «Nella vita personale – scrive la Presidenza nazionale di Ac -, segnata dal martirio del fratello Piersanti per mano della mafia, come nell’impegno politico, Sergio Mattarella ha dimostrato serietà, competenza e integrità morale. La lunga esperienza a servizio delle istituzioni garantisce che egli saprà interpretare con imparzialità e correttezza il ruolo di garante della Costituzione, degli alti valori e del complesso di diritti e doveri che sono fondamenta della nostra comunità nazionale. Il Parlamento ha compiuto una scelta felice nell’eleggere il Presidente Mattarella, uomo del dialogo ma non del compromesso al ribasso, sempre protagonista di un’azione politica intesa come servizio alla costruzione del bene comune».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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