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“Gesù non rimanda l’annuncio del Vangelo”

"Non opprime le persone - spiega Papa Francesco -, libera quanti sono schiavi di tanti spiriti malvagi di questo mondo: la vanità, l’attaccamento al denaro, l’orgoglio, la sensualità… Il Vangelo cambia il cuore, cambia la vita, trasforma le inclinazioni al male in propositi di bene"

Lo ha ricordato ieri Papa Francesco pronunciando l’Angelus domenicale, ispirato dal Vangelo del giorno, chiuso con l’annuncio del suo prossimo viaggio apostolico a Sarajevo

Papa Francesco ieri, durante l'Angelus

«Gesù non rimanda l’annuncio del Vangelo, non pensa prima alla sistemazione logistica, certamente necessaria, della sua piccola comunità, non indugia nell’organizzazione». Lo ha affermato ieri Papa Francesco pronunciando il consueto Angelus domenicale nel quale, lasciandosi ispirare dal Vangelo del giorno, ha sottolineato il primato della Parola di Dio, da ascoltare, da accogliere e da annunciare: «Come racconta – ricorda il Papa – l’evangelista Marco, Gesù entrato a Cafarnao, la più grande città della Galilea, con la sua piccola comunità, non esita  a recarsi subito nella sinagoga. Dunque, la sua preoccupazione principale è comunicare la Parola di Dio, con la forza dello Spirito Santo».

I tanti fedeli che hanno assistito all'Angelus

I tanti fedeli che hanno assistito all’Angelus

E la gente nella sinagoga rimane colpita, perché Gesù insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ma cosa significa con autorità?: «Vuol dire – replica il Papa – che nelle parole umane di Gesù si sentiva tutta la forza della Parola di Dio, si sentiva l’autorevolezza stessa di Dio, ispiratore delle Sacre Scritture». Parola di Dio che realizza ciò che dice: «Perché la Parola di Dio – spiega il Pontefice – corrisponde alla sua volontà. Invece noi, spesso, pronunciamo parole vuote, senza radice o parole superflue, parole che non corrispondono alla verità. Invece la Parola di Dio corrisponde alla verità, è unità alla sua volontà e fa quello che dice».

Il Vangelo è dunque parola di vita: «Non opprime le persone – continua Papa Bergoglio -, al contrario, libera quanti sono schiavi di tanti spiriti malvagi di questo mondo: la vanità, l’attaccamento al denaro, l’orgoglio, la sensualitàIl Vangelo cambia il cuore, cambia la vita, trasforma le inclinazioni al male in propositi di bene».

Il Vangelo è quindi capace di cambiare le persone: «Non dimenticatevi! – esorta Papa Francesco – Leggete un passo del Vangelo ogni giorno. È la forza che ci cambia, che ci trasforma: cambia la vita, cambia il cuore». Da qui il richiamo del Papa a tutti i cristiani a diventare missionari e araldi della Parola di Dio, e infine l’invocazione alla Madonna: «Ci insegni Lei – confida il Santo Padre – ad essere ascoltatori assidui e annunciatori autorevoli del Vangelo di Dio».

A margine dell’Angelus, il Papa ha ricordato la Giornata nazionale per la vita, celebrata ieri in Italia, esprimendo apprezzamento a tutti coloro che difendono la vita umana e a quanti sono impegnati a promuovere la cultura della vita: «Quando ci si apre alla vita – riflette Papa Bergoglio – e si serve la vita, si sperimenta la forza rivoluzionaria dell’amore e della tenerezza, inaugurando un nuovo umanesimo: l’umanesimo della solidarietà, l’umanesimo della vita».

Infine, l’annuncio dell’undicesimo viaggio apostolico di Papa Francesco: «Sabato 6 giugno – annuncia il Pontefice -, a Dio piacendo mi recherò a Sarajevo, capitale della Bosnia ed Erzegovina. Vi chiedo fin d’ora di pregare affinché la mia visita a quelle care popolazioni sia di incoraggiamento per i fedeli cattolici, susciti fermenti di bene e contribuisca al consolidamento della fraternità e della pace, del dialogo interreligioso, dell’amicizia».

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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1 Comment on “Gesù non rimanda l’annuncio del Vangelo”

  1. ….l’annuncio della “buona novella” è incluso nelle profezie del “tempo della fine” (Matt 24:14) In realtà è la “buona novella” relativa al Regno di Dio che “stritolerà” i governi attuali coma da profezia (Daniele 2:44)….Questo annuncio non è da rimandare

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