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Willy, il primo clochard sepolto nel cimitero del Vaticano

"Aveva questa forza interiore - ricorda monsignor Ciani, canonico di San Pietro - dovuta proprio alla comunione con Dio, tanto che diceva: “La mia medicina è la comunione”. A tutti chiedeva: “Ma lei da quanto tempo non fa la confessione? Guardi che per andare in Paradiso bisogna confessarsi, riconciliarsi con Dio”

E’ stato Papa Francesco ad autorizzare la sepoltura del clochard ottantenne, di origine fiamminga, deceduto il mese scorso all’Ospedale Santo Spirito

Un clochard sepolto in Vaticano. Ne ha parlato un servizio del Tg2000, l’emittente televisiva della Conferenza episcopale italiana, ieri sera. Willy, questo il nome del clochard, era conosciuto dai gendarmi e dalla guardie svizzere del portone di Sant’Anna, dagli abitanti dei borghi nei dintorni del Vaticano, da suore e prelati.

Monsignor Americo Ciani, canonico della basilica vaticana, appassionato di pittura, lo aveva ritratto con il suo trolley, la barba e il cappotto e la croce al collo: era diventato suo amico e da qualche tempo si era accorto della sua assenza: «Aveva questa forza interiore – ricorda monsignor Ciani ai microfoni di Tg2000 – dovuta proprio alla comunione con Dio, tanto che diceva: “La mia medicina è la comunione”. A tutti chiedeva: “Ma lei da quanto tempo non fa la confessione? Guardi che per andare in Paradiso bisogna confessarsi, riconciliarsi con Dio”».

Papa Francesco

Papa Francesco

Willy, di origine fiamminga, aveva un’ottantina d’anni e seri problemi di salute, da decenni viveva da clochard con la preghiera e il sorriso sulle labbra. Dormiva sotto la rampa che porta al Gianicolo, vicino alla Galleria di Porta Cavalleggeri. Willy è morto nell’ospedale Santo Spirito.

Nel servizio del Tg2000 lo ricorda anche Renato Russomanno, responsabile della vigilanza dell’Ospedale Santo Spirito: «Lo conoscevamo – racconta – perché veniva spesso qui. Tempo fa – aggiunge Russomanno – mi hanno detto che era ricoverato in chirurgia. Dopo ha saputo che era deceduto».

Quando qualcuno, agli inizi di gennaio, ha pensato di seppellirlo in Vaticano, è stato subito accordato il permesso, in linea con la vicinanza di Papa Francesco a chi vive ai margini della società: così Willy adesso riposa nel cimitero teutonico, dove sono sepolte persone illustri, ecclesiastici, nobili e cavalieri di origine austriaca, svizzero-tedesca, fiamminga e lussemburghese.

About Davide De Amicis (2633 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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