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“La Chiesa non abbandona la famiglia: il loro legame è sacro e inviolabile”

"Gli sposi cristiani - ribadisce Papa Francesco -, celebrando il sacramento del matrimonio, si rendono disponibili a onorare questa benedizione, con la grazia di Cristo, per tutta la vita. La Chiesa, da parte sua, si impegna solennemente a prendersi cura della famiglia che ne nasce, come dono di Dio per la sua stessa vita, nella buona e nella cattiva sorte"

Lo ha affermato stamani Papa Francesco, nell’udienza generale dedicata nuovamente alla famiglia nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Annunciazione e ricorda la Giornata per la Vita

Papa Francesco incontra una famiglia

«La Chiesa, come madre, non abbandona mai la famiglia, anche quando essa è avvilita, ferita e in tanti modi mortificata, neppure quando cade nel peccato oppure si allontana dalla Chiesa. Sempre farà di tutto per cercare di curarla e di guarirla, di invitarla a conversione e di riconciliarla con il Signore: il legame tra Chiesa e famiglia è sacro e inviolabile».

Lo ha affermato stamani Papa Francesco, all’interno dell’udienza generale del mercoledì nella quale la catechesi ha lasciato spazio ad una sosta di riflessione e preghiera sul tema della famiglia, davanti ad una folla di 17 mila fedeli assiepati sotto una pioggia battente.

Erano 17 mila i fedeli in piazza San Pietro, quest'oggi, nonostante la pioggia

Erano 17 mila i fedeli in piazza San Pietro, quest’oggi, nonostante la pioggia

Tutto questo nel giorno del 25 marzo, in cui la Chiesa celebra solennemente l’Annunciazione, inizio del mistero dell’Incarnazione: «L’Arcangelo Gabriele – ricorda il Papa – visita l’umile ragazza di Nazareth e le annuncia che concepirà e partorirà il Figlio di Dio. Con questo Annuncio il Signore illumina e rafforza la fede di Maria, come poi farà anche per il suo sposo Giuseppe, affinché Gesù possa nascere in una famiglia umana. Questo è molto bello – commenta -: ci mostra quanto profondamente il mistero dell’Incarnazione, così come Dio l’ha voluto, comprenda non soltanto il concepimento nel grembo della madre, ma anche l’accoglienza in una vera famiglia».

Un bel legame, quello familiare, una condiscendenza di Dio che il Santo Padre ha voluto contemplare recitando, insieme ai fedeli presenti, l’Ave Maria in latino. E l’esempio della Sacra famiglia di Nazareth, viene ripreso nella successiva preghiera con la quale il Pontefice ha affidato al Signore la riuscita del prossimo Sinodo ordinario sulla famiglia: «Santa Famiglia di Nazareth – prega ancora – rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. Gesù, Maria e Giuseppe ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen».

Insomma, la famiglia ha bisogno di preghiera per essere in grado, in ogni tempo, di compiere la sua missione. Ne è convinto Papa Bergoglio che ha poi chiesto ai fedeli una preghiera piena di amore per la famiglia e per la vita: «Una preghiera – precisa – che sa gioire con chi gioisce e soffrire con chi soffre e vorrei che questa preghiera, come tutto il cammino sinodale, sia animata dalla compassione del Buon Pastore per il suo gregge, specialmente per le persone e le famiglie che per diversi motivi sono stanche e sfinite, come pecore che non hanno pastore – auspica il Sommo Pontefice -. Così, sostenuta e animata dalla grazia di Dio, la Chiesa potrà essere ancora più impegnata, e ancora più unita, nella testimonianza della verità dell’amore di Dio e della sua misericordia per le famiglie del mondo, nessuna esclusa, sia dentro che fuori l’ovile».

E nella Giornata per la vita, ricordata alla presenza di molti esponenti del Movimento per la Vita, questa tematica si lega inevitabilmente al tema della famiglia: «Gli sposi cristiani – ribadisce Papa Francesco -, celebrando il sacramento del matrimonio, si rendono disponibili a onorare questa benedizione, con la grazia di Cristo, per tutta la vita. La Chiesa, da parte sua, si impegna solennemente a prendersi cura della famiglia che ne nasce, come dono di Dio per la sua stessa vita, nella buona e nella cattiva sorte».

Del resto, la famiglia occupa un posto centrale nella Chiesa, in quanto è il grembo della vita umana: «La coppia umana – conclude il Papa – è stata benedetta da Dio fin dal principio per formare una comunità di amore e di vita, a cui è affidata la missione della procreazione».

About Davide De Amicis (2700 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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