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“I migliori di tutti noi”: i volontari di Protezione civile riuniti a Pescara

"Siete i migliori - spiega Luciano D'Alfonso, presidente della Regione Abruzzo - perché donate tempo, generosità, passione civile, mobilitazione. Donate ciò che di più caro avete, il farvi carico delle questioni degli altri: grazie"

Sono stati oltre duemila i volontari, appartenenti a 154 associazioni, riunitisi a Pescara per partecipare alla prima giornata regionale del volontariato di Protezione civile

Erano duemila i volontari di Protezione civile riunitisi sabato a Pescara

«Siete i migliori perché donate tempo, generosità, passione civile, mobilitazione. Donate ciò che di più caro avete, il farvi carico delle questioni degli altri: grazie». Con queste parole di elogio, sabato mattina, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha salutato oltre duemila volontari di Protezione Civile, raggruppati nelle 154 associazioni di volontariato convenzionate con la Regione Abruzzo, giunti in piazza Salotto a Pescara in rappresentanza degli oltre diecimila volontari attivi sul territorio regionale. Sono stati loro i protagonisti di “I migliori di tutti noi”: la prima giornata regionale del volontariato di Protezione civile.

Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, con il Capo Dipartimento di Protezione civile Fabrizio Curcio

Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, con il Capo Dipartimento di Protezione civile Fabrizio Curcio

Una grande festa, quella di sabato, per gli uomini e le donne che hanno scelto di formarsi e indossare la tradizionale divisa giallo-blu per aiutare i loro concittadini e le istituzioni a fronteggiare meglio, secondo il principio di sussidiarietà, le calamità naturali che si abbattono sul territorio abruzzese.

L’ultima di queste, l’ondata di maltempo che il 5 e 6 marzo scorso ha provocato 230 realtà franose tra l’alta valle vestina nel pescarese, la vallata del Fino nel teramano e i comuni di Chieti, Bucchianico e Treglio nel chietino, per il presidente D’Alfonso è stata l’occasione di ricordare al presente neo Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, la tempestività con cui la Regione Abruzzo ha fatto istanza per il riconoscimento dello stato d’emergenza, con il relativo stanziamento di fondi: «Vogliamo che l’istruttoria – sollecita D’Alfonso – si concluda nel più breve tempo possibile. Da lì passa una prima risposta alle ferite che abbiamo subìto».

E la replica di Fabrizio Curcio non si è fatta attendere: «Quella relativa agli eventi climatici del marzo scorso – risponde il Capo Dipartimento della Protezione civile – è un’istruttoria completa, fatta bene. La stiamo esaminando e la settimana prossima tireremo le conclusioni, ma è un’istruttoria che dimostra di aver compreso quali sono i punti nodali, che possono portare alla dichiarazione dello stato d’emergenza».

Alcune squadre di volontari simulano lo spegnimento di principi  d'incendi boschivi

Alcune squadre di volontari simulano lo spegnimento di principi d’incendi boschivi

Un annuncio, accolto da un applauso liberatorio dei prefetti e dei sindaci seduti in prima fila in piazza Salotto i quali, intanto, potranno consolarsi con i 60 milioni di euro già stanziati dalla Regione Abruzzo, in attesa di successivi 80 milioni dei quali 26 arriveranno dall’Unione europea. Criticità, quelle del 5 e 6 marzo ultime di una lunga serie,  alle quali i volontari abruzzesi di Protezione Civile, coordinati dalla Sala operativa de L’Aquila, hanno fatto fronte al meglio.

Tra i sindaci intervenuti alla manifestazione, tra l’altro, sedeva quello de L’Aquila, Massimo Cialente, con cui il neo Capo Dipartimento della Protezione civile, subentrato il 3 aprile scorso a Franco Gabrielli, lavorò fianco a fianco nei terribili giorni successivi al sisma del 6 aprile 2009 e al quale ha tributato un commosso abbraccio: «Con il sindaco de L’Aquila – ricorda il Capo Dipartimento – la Protezione civile nazionale è legata da nottate e momenti di alta drammaticità che non si dimenticano e fanno parte del dna dell’uomo e non del funzionario pubblico».

Al termine del suo intervento, aperto dall’inno nazionale suonato dalla Fanfara della sezione abruzzese degli alpini, Fabrizio Curcio ha assistito ad un’esercitazione di Protezione civile sulla spiaggia antistante piazza Primo maggio e infine, ha conferito una medaglia ai 154 presidenti delle associazioni di volontariato presenti.

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Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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